21 Settembre 2019

L’Automassaggio

Molti ritengono che l’automassaggio, pratica nella quale ci prendiamo cura di noi stessi sia fisicamente che emozionalmente, non rechi i benefici del massaggio effettuato da mani esperte, e in parte è vero.
Sdraiarsi per un’ora per ricevere un massaggio è molto più piacevole e appagante che occuparsi da soli del proprio corpo.
Ed è questa la fondamentale differenza che c’è tra il massaggio e l’automassaggio. In realtà la qualità principale ditale pratica è quella di farci comprendere che siamo responsabili della nostra salute.
Dedicare tempo, attenzione e interesse a noi stessi è, infatti, molto positivo.
Ci rendiamo conto di esistere, perché entriamo in contatto con il nostro corpo e ne diventiamo consapevoli. L’attenzione mentale che poniamo sulle zone massaggiate deve essere totale.
Dobbiamo essere presenti, coscienti del nostro corpo nell’attimo in cui ce ne prendiamo cura.
Solo così possiamo entrare in contatto con noi stessi e rilassarci. Inoltre, dobbiamo cogliere le informazioni che il nostro corpo ci invia, che siano piacevoli o meno. In quest’ultimo caso, possiamo soffermarci sulle zone dolenti e dare loro conforto, oppure scaldare una zona fredda, in modo da riattivare l’energia e la circolazione.
Tutto questo deve essere fatto con amore, accogliendo completamente, anche nelle parti che non ci piacciono, la totalità di noi stessi.
Quando e come praticarlo 
L’automassaggio può essere fatto in qualsiasi momento anche se, ovviamente, il massaggio del mattino avrò obiettivi diversi do quello serale. Al mattino, infatti, dobbiamo risvegliare l’organismo, stimolarlo e attivarlo. Sarà un massaggio energetico, e a tale scopo si adotteranno manualità come:
• lo strofinamento, il cui beneficio è quello di riscaldare e ammorbidire. Il calore rende più fluidi i liquidi, e aumentando la circolazione si porterà più nutrimento ai tessuti che risulteranno tonificati; allo stesso tempo viene favorita l’eliminazione delle tossine;
• il pizzicamento e/o le percussioni, sono riscaldanti e favoriscono la nutrizione più profonda dei tessuti. Flettere e far roteare in senso orario e antiorario tutte le articolazioni aiuta ci eliminare le rigidità, aumentandone la flessibilità. Alla sera, invece, il massaggio dovrà essere rilassante, per sciogliere le tensioni accumulate durante la giornata; le manualità saranno più leggere, morbide, come:
• l’accarezzamento, una manualità che consiste nell’accarezzare delicatamente e dolcemente tutto il corpo, con un movimento lungo e continuativo, in senso circolare. Questa tecnico ha il beneficio di rinfrescare e calmare;
• il dondolamento, con cui si fa “dondolare” ritmicamente la parte, esercitando una leggero pressione. Questa manualità ha un effetto rilassante e si utilizza nel trattamento della riabilitazione delle articolazioni.
Procedi in questo modo Proponiamo qui una particolare variante di questo tecnica, l’automassaggio, che presenta il vantaggio di poter essere eseguita ovunque (a casa, in ufficio, in auto..) e in qualsiasi momento se ne senta la necessità. Inoltre questo particolare tipo di massaggio ti vede protagonista: nessuno, infatti più dite può sapere quali parti del tuo corpo hanno bisogno di essere trattate. E infine, questa cura che ti concedi, fatta di stimolazioni, pressioni e carezze a tessuti morbidi del tuo corpo può guidarti verso una migliore comprensione dite stesso.
Prima di iniziare:
• scegli un momento in cui nessuno può disturbarti;
• riscalda 30 ml di olio di mandorle dolci al quale aggiungere un olio essenziale scelto tra quelli indicati  in questa sezione (mettilo in una bottiglietta di vetro scuro e fallo intiepidire in una tazza di acqua calda);
• mettiti comodo, e fai qualche respiro profondo;
• sfrega le mani fra loro finché diventano calde;
• mettiti per terra con le gambe piegate, in modo da permettere alle mani di toccare i piedi, e inizia ad accarezzati risalendo lungo il corpo. In questa fase cerca di sentire se nel corpo ci sono zone fredde o calde, tese, contratte o rilassate;
• una volta imparata la tecnica, poni la tua attenzione sulle sensazioni che ti invia il corpo.
La sequenza 
Di seguito ti presentiamo una sequenza di automassaggio, che procede dai piedi alla testa Sulla parte del corpo che si sta massaggiando, eseguire primo carene leggere, per poi passare a pressioni più profonde: quindi passare al punto successivo con la stessa tecnica. i piedi e le gambe:
Siediti sul pavimento con le gambe distese davanti a te. Lavora su un piede, sulla caviglia e sulla parte inferiore della gamba. sulle giunture del ginocchio e quindi sulla coscia, dal ginocchio verso il fianco. Fai lo stesso con l’altra gamba. I fianchi e l’addome:
Sdraiati con le ginocchia sollevate. Massaggia l’intera area pelvica. cominciando dal triangolo interno dell’osso pubico e tutt’intorno alle gambe e alle natiche. Poi girati su un fianco e massaggia la zona dell’osso sacro, delle natiche, attorno all’osso pelvico e alla giuntura del fianco. Girati sull’altro fianco e ripeti, quindi massaggio l’addome. I1 torace:
Supino, massaggia la zona dal plesso solare alla clavicola. Tira lungo i lati, quindi lavora tra le costole, partendo dalla metà verso l’esterno. Le braccia e le mani:
Sdraiato, massaggio un braccio alla volta. Inizia dalle mani, passa poi all’avambraccio, compreso il gomito, quindi sali lungo la parte superiore del braccio, fino alle ascelle e alle spalle. Le spalle e il collo:
Disteso, premi lungo il bordo superiore della clavicola e sulla parte superiore delle spalle. Massaggia i lati e la parte posteriore del collo, poi le scapole e la parte superiore della schiena (fin dove riesci ad arrivare). La schiena:
Seduto, massaggia l’area posteriore del bacino. Poi stenditi sul pavimento e massaggiati la schiena con l’aiuto di una pallina di gomma. Il viso e il cuoio capelluto:
Disteso, accarezzati il viso con decisione, dalla fronte al mento, con movimenti centrifughi. Massaggia mandibole e orecchie, quindi passa al cuoio capelluto.

Tratto dal libro “Guida pratica al Rilassamento e alla Meditazione” – Riza

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