24 Febbraio 2019

Energie negative

Scoprire se in una ambiente esistono energie negative

Nella nostra vita di tutti i giorni può accadere di accorgerci che ad un certo punto, all’interno di un ambiente, le cose inizino a non girare più come al solito, in un crescendo di problematiche che ci vanno a complicare la nostra già sofferta quotidianità.

Questo potrebbe accadere nella nostra casa o anche sul posto di lavoro,

la prima cosa che ci viene naturale fare, essendo la più semplice, è attribuire la colpa alle persone che ci circondano.

Molto spesso, invece, la causa può essere ricercata, non tanto nelle persone, quanto nell’ambiente stesso.

Infatti, per motivi ai quali non diamo spiegazione, nel tempo i luoghi si vanno a caricare sempre più di energie negative che contribuiscono in maniera significativa ad appesantire la nostra vita di tutti i giorni.

Ora cerchiamo di capire come possiamo rilevare se l’ambiente è intossicato di energie negative.

Uno dei metodi empirici più diffusi a livello popolare si basa sull’utilizzo di due elementi semplici e facilmente reperibili, acqua e sale.

È necessario quindi procurarsi una soluzione salina satura. Il metodo per realizzarla è estremamente banale.

Va preso un barattolo di vetro, per esempio quello della marmellata, che provvederemo a riempire di acqua nella quale andremo a sciogliere del sale grosso fino a saturazione, cioè fino a quando il sale non si scioglierà più.

A questo punto la soluzione sarà considerata satura.

Ponete il barattolo nella stanza dove credete possano esserci delle energie negative e lasciatelo lì (di norma si usa piazzarlo in un angolo nascosto della stanza).

Nel giro di qualche giorno l’acqua evaporerà, mentre i cristalli di sale rimarranno sul fondo.

Quando sarà evaporata del tutto, allora sarà tempo di tirare le somme.

Se i grani di sale che si saranno formati si disporranno uniformemente sul fondo e sui lati del barattolo, vorrà dire che va tutto bene, in caso contrario la stanza potrebbe essere effettivamente interessata da energie negative. Ovviamente questo metodo, discende da tradizioni popolari non ha quindi basi scientifiche certe, ad ogni modo, si tratta di una pratica molto diffusa.

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