13 Settembre 2026

Disturbo da Attacchi di Panico (DAP)

Disturbo da Attacchi di Panico (DAP)
È caratterizzato dall’improvviso verificarsi di un senso di paura senza alcun motivo particolare o apparente, durante il normale svolgimento delle attività quotidiane.
La maggior parte degli attacchi di panico raggiunge la massima intensità entro 10 minuti e sintomi sono caratterizzati da iperventilazione, tremori, movimenti oscillatori, sensazione di caldo odi freddo, sudorazione profusa, nausea, palpitazioni, dolori al petto.
Alcuni soggetti presentano il fenomeno della “depersonalizzazione”, ossia hanno la sensazione di trovarsi all’esterno del proprio corpo e di guardarsi dall’alto.
Altri hanno, invece, la sensazione che il proprio corpo sia irreale, in questo caso si parla di “derealizzazione”. Ogni attacco può provocare una preoccupazione in continua crescita, chiamata ansia anticipatoria, che può aumentare fino a colmare le ore o le giornate che separano un attacco da un altro.
Circa un terzo dei giovani adulti ha almeno un attacco di panico tra 15 e i 35 anni, mentre dall’1,5 al 3,5% della popolazione mondiale sviluppa un disturbo da attacchi di panico nel corso della propria vita.
Inizialmente, l’attacco o gli attacchi possono verificarsi improvvisamente, in seguito possono manifestarsi subito prima o dopo l’incontro con una persona, un oggetto o una situazione che determina ansia.
Con l’accrescersi dell’ansia anticipatoria. molte persone preferiscono evitare i luoghi le situazioni in cui si sono manifestati precedenti attacchi, nonostante essi non sappiano bene di cosa abbiano paura: l’importante è evitare l’attacco.
Chi ha attacchi di panico riduce quindi gli spazi vitali, tende infatti a evitare i luoghi e le situazioni “pericolose”, vive nel timore di un nuovo attacco e può arrivare a cambiare radicalmente le abitudini di vita (può persino abbandonare il lavoro!).

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