19 Agosto 2019

Cumino

CUMINO 
Carum carvi
HABITAT
È una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae), con un fusto sottile e ramificato alto 20-30 cm. Le foglie sono lunghe 5-10 cm, disposte a pettine. I fiori sono piccoli, bianchi o rosa, e disposti a ombrella. Il frutto è un achenio laterale ovoidale-fusiforme, lungo di 4-5 mm, contenente un singolo seme. I semi del cumino sono simili a quelli del finocchio e dell’anice, ma sono più piccoli e di colore scuro. Da non confondere con il carvi che presenta frutti simili ma con un aroma completamente differente.
Pianta molto diffusa nell’Europa centrale. In Italia è presente nei prati e nei pascoli dell’arco alpino (da 800 a 2400 metri), più rara nell’Appennino settentrionale, assente nelle restanti zone.
PARTI UTILIZZATE
frutti, radici.
RACCOLTA
da maggio a settembre.
CONSERVAZIONE
essiccare all’ombra e conservare al fresco e al buio.
PROPRIETÀ
digestive, aperitive, carminative, antisettiche, espettoranti.
USO INTERNO
infusi, decotti.
Le foglioline giovani hanno un sapore che ricorda l’anice e sono ottime in insalate e minestre. I semi vengono usati per preparare dolci e pani, piatti di carne e il noto liquore Kümmel aromatico e digestivo.
RIMEDIO
In caso di accumulo di gas nell’intestino, è utile bere i tazza di infuso di cumino, ottenuta lasciando 30 g di semi in 1 litro d’acqua per 10 minuti.
Si prende dopo i pasti.
L’olio essenziale di cumino, frizionato sulla pelle stimola la circolazione del sangue.
I gargarismi sono ottimi nel caso di alitosi e gli impacchi nel caso di emorroidi.
Aggiungere l’infuso all’acqua del bagno profuma delicatamente la pelle ed ha un effetto tonico e stimolante.

I semi di cumino potrebbero avere anche proprietà anti-cancerogene. In uno studio, il cumino mostrava di proteggere gli animali di laboratorio dallo sviluppo di forme tumorali dello stomaco e del fegato. Questo effetto protettivo potrebbe essere dovuto alle potenti capacità del cumino nella purificazione dai radicali liberi, come pure alla capacità mostrata nella stimolazione degli enzimi che detossificano il fegato. Inoltre, considerando l’importanza della purificazione dai radicali liberi e della detossificazione per il mantenimento della salute generale, il contributo del cumino alla salute potrebbe andare persino oltre.

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