26 Marzo 2019

Ghiandole surrenali

Le ghiandole surrenali hanno una forma simile a quella di un boero un po’ schiacciato.
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Esse si trovano appoggiate sulla superficie superiore di ciascun rene e sono costituite da una parte interna (midollare) e uno strato di tessuto esterno (corticale).
Queste due parti delle surrenali producono ormoni specifici completamente diversi. Una disfunzione dell’una o dell’altra parte può provocare una anormale produzione dei corrispondenti ormoni.
Tumori delle ghiandole surrenali o una eccessiva stimolazione da parte dell’ipofisi, ola distruzione della ghiandola in seguito a trauma o malattie quali la tubercolosi, può portare a una diminuita produzione di ormoni delle surrenali.
Lo strato esterno della ghiandola surrenale, detto corticale, produce diversi ormoni.
1. Glucocorticoidi. 
Il cortisolo o idrocortisone è il principale di questi ormoni, che influenzano l’utilizzazione di grassi, proteine e zuccheri da parte dell’organismo. Inoltre questi ormoni possono inibire marcatamente la risposta infiammatoria dell’organismo ad agenti infettivi o a stimoli allergici.
Nel caso di un’eccessiva produzione di cortisolo si ha la comparsa della sindrome di Cushing, che è una malattia caratterizzata da elevata pressione arteriosa, diabete, viso rotondeggiante (a luna piena), acne, facilità agli ematomi, assottigliamento dello strato cutaneo, particolarmente a livello dell’addome che assume un aspetto cicatriziale (strie), e infine una particolare forma di obesità (obesità bufalina) caratterizzata da accumulo di grasso a livello del tronco, mentre le estremità rimangono magre.
2. Mineralcorticoidi.  
Il principale rappresentante di questi ormoni, che intervengono principalmente nel regolare la concentrazione del sodio e del potassio dell’organismo, è l’aldosterone.
Un’aumentata produzione di aldosterone causa perdita di potassio e ritenzione di sodio da parte dell’organismo.
In queste circostanze compaiono anche sintomi legati alla perdita di potassio e quindi alla sua bassa concentrazione nel sangue.
L’individuo si sente estremamente debole, compaiono crampi muscolari, sensazioni di trafitture e intorpidimento delle estremità e si ha un leggero aumento della pressione arteriosa con notevoli modificazioni del ritmo cardiaco.
Una bassa concentrazione di potassio di tipo cronico associata a un’aumentata produzione di aldosterone può alterare gravemente la funzionalità renale.
3. Ormoni sessuali.  
Si tratta di ormoni simili a quelli secreti da ovaie e testicoli che intervengono principalmente nello sviluppo dei caratteri sessuali secondari maschili e femminili.
Una eccessiva produzione di un ormone sessuale da parte della corticale del surrene può modificare marcatamente le caratteristiche sessuali.
Nelle femmine può svilupparsi un aspetto mascolino e viceversa nei maschi.
La zona centrale delle ghiandole surrenali (midollare) secerne un gruppo di ormoni chiamati catecolamine, di cui i meglio conosciuti sono l’adrenalina (epinefrina) e la noradrenalina (norepinefrina).
L’adrenalina e la noradrenalina sono molto importanti nel controllo della circolazione in quanto possono modificare le prestazioni della pompa cardiaca e, costringendo o dilatando i vasi, la distribuzione del sangue ai vari organi.
La secrezione di catecolamine aumenta in occasione di stimoli (stress) emozionali. L’adrenalina e la noradrenalina fanno aumentare la frequenza cardiaca e il flusso di sangue al fegato e muscoli, stimolano la sudorazione e in generale preparano il soggetto ad affrontare una situazione di stress. Un’aumentata produzione di catecolamine può dipendere da tumori della midollare (feocromocitoma).
Le persone affette da questo tipo di tumore hanno degli episodi transitori di aumento della pressione arteriosa associato ad aumento della frequenza cardiaca e sudorazione profusa.
Nel caso che le surrenali vengano danneggiate da un trauma o distrutte da una malattia (come la tubercolosi) o non siano stimolate dall’ipofisi, la gran parte degli ormoni surrenali viene prodotta in minor quantità (morbo di Addison).
In questo caso si ha una diminuzione della pressione arteriosa, iscurimento della pelle e alterazione dei caratteri sessuali secondari. Successivamente si instaura uno stato di shock che porta a morte se non vengono somministrati immediatamente gli ormoni mancanti.
Gli esami della funzionalità delle ghiandole surrenali vengono spesso eseguiti su campioni di sangue prelevati da una vena del braccio.
Altri esami più difficoltosi e specialistici possono richiedere il prelevamento del sangue direttamente da una vena che provenga dalle ghiandole surrenali, il che richiede a sua volta il cateterismo della vena cava (vedi cateterismo della vena cava).
In altri casi il dosaggio degli ormoni viene eseguito sulle urine. Le vene che drenano le surrenali possono essere visualizzate in corso di pielografia endovenosa (vedi) o mediante iniezione diretta di una sostanza radiopaca nelle arterie e vene surrenali (vedi angiografia renale).
tratto dal libro “Gli Esami Clinici” di Mario Laffey Fox e Truman G. Schnabel – Ed. Euroclub

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