16 Giugno 2019

Il sangue, Ematologia

Il sangue, Ematologia
Esami Clinici
Esami Clinici
La principale funzione del sangue è quella di trasportare sostanze (tra le quali l’ossigeno e gli alimenti) a tutte le cellule dell’organismo e di portare i materiali di rifiuto (uno dei quali è l’anidride carbonica) prodotti dalle cellule in determinate sedi dell’organismo dove possano venire eliminati.
Per adempiere alla sua funzione di trasporto, come pure alle sue molte altre funzioni, il sangue è composto da una parte liquida, il plasma, nella quale si trovano in sospensione tre tipi di microscopici elementi corpuscolati:
  • i globuli rossi, che trasportano ossigeno e anidride carbonica;
  • i globuli bianchi, che intervengono nei processi infiammatori e combattono gli agenti infettivi;
  • c) le piastrine, che intervengono principalmente nei meccanismi coagulatori.
Quando questi elementi corpuscolati muoiono o vengono distrutti, essi vengono normalmente rimpiazzati da altre cellule simili prodotte nel midollo osseo.
Nei lattanti e nei bambini il midollo osseo è tutto di tipo rosso e produce le cellule del sangue.
Negli adulti la maggior parte del midollo rosso delle ossa lunghe degli arti è rimpiazzata da tessuto adiposo e il midollo di queste ossa è detto midollo giallo.
La sede principale di formazione delle cellule del sangue negli adulti è costituita dal midollo rosso delle ossa del tronco, cioè le ossa del bacino, le coste, lo sterno e le vertebre.
Le malattie del sangue (malattie ematologiche) appartengono a quattro principali categorie:
  • eccesso di un tipo di cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi o piastrine) a causa di una iperproduzione da parte del midolo osseo;
  • diminuzione di un tipo di cellule del sangue a motivo di una ridotta produzione da parte del midollo osseo o di una eccessiva distruzione all’interno dell’organismo o di una perdita per emorragia;
  • anormalità di un tipo di cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine);
  • alterazioni della coagulazione del sangue, sia ipercoagulabilità che ipocoagulabilità.
I sintomi dovuti ad alterazioni ematologiche sono molteplici.
Insufficienza respiratoria, faticabilità, debolezza e pallore sono comuni a molte malattie del sangue, particolarmente a quelle associate a una carenza di globuli rossi (anemia).
Una facilità agli ematomi ed eccessivo sanguinamento a motivo di lesioni esterne o durante le mestruazioni può dipendere da deficienza di piastrine o di altre sostanze necessarie per la coagulazione.
Le malattie in cui sono alterati i globuli bianchi (leucemie, mieloma multiplo) rendono l’individuo affetto molto suscettibile alle infezioni.
tratto dal libro “Gli Esami Clinici” di Mario Laffey Fox e Truman G. Schnabel – Ed. Euroclub

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