Nelle persone anziane l’appetito può presentare delle notevoli variazioni (rinviamo anche alle voci
DENUTRIZIONE, SUPERNUTRIZIONE).
Nell’anziano le necessità caloriche sono diminuite in rapporto a quelle rilevabili nelle persone di media età.
In caso di vita sedentaria, il fabbisogno calorico qei soggetti anziani di sesso maschile è di 2.000 calorie circa, mentre nelle donne si aggira sulla 1.750. La dieta deve contenere, in quantità bilanciate, carboidrati, proteine, calcio e ferro.
Fra le vitamine sono di particolare importanza la vitamina A, il complesso vitamico B, la vitamina C, di cui le persone anziane sono particolarmente carenti.
L’ appetito della persona anziana deve essere calmato tramite piccoli pasti, piuttosto frequenti in modo di garantire una digestione facile e veloce.
Al contrario, in caso di mancanza di appetito, questo può portare a cali di peso anche importanti e potenzialmente pericolosi,che devono essere evitati grazie ad un’alimentazione corretta. Le cause di inappetenza nell’anziano possono essere di diverso tipo. Innanzitutto, in alcuni casi ci possono essere problematiche psicologiche, come l’umore depresso o lo scarso interesse per il cibo, dovuto in alcuni casi al fatto di dover mangiare da soli o comunque preparare il pasto per una persona sola. Ci possono essere anche problematiche sociali, come la difficoltà a fare la spesa e a cucinare, senza dimenticare i problemi di salute, come i disturbi dei denti, della masticazione, della deglutizione e della digestione.
tratto dalle guide pratiche per la domenica della Domenica del Corriere