13 Settembre 2026

Finalità della pratica meditativa

La pratica meditativa di per sé è un percorso di autoconoscenza e crescita psichica e spirituale. Ha la funzione di stabilire un contatto consapevole con altre dimensioni attraverso un dialogo costantemente rinnovato nella pratica giornaliera.
La pratica meditativa, già dai primi esercizi, produce evidenti effetti positivi: sono nate così alcune correnti moderne che focalizzano la loro attenzione esclusivamente su quelle tecniche che consentono di raggiungere risultati pratici, veloci e concreti, perdendo di vista il vero scopo della meditazione classica.
Tra gli effetti immediati della pratica meditativa, come già detto, si riscontrano la diminuzione di tensioni, ansie, angosce e la regressione della paura, maggior equilibrio e stabilità emotiva. La pratica meditativa poi, riducendo la tensione psico-emotiva, influisce positivamente sulle dipendenze (alcol, fumo, droghe…), sul miglioramento del rendimento, sul potenziamento delle abilità di problem solving, la memoria, l’apprendimento…
La pratica meditativa, in molti casi, si è dimostrata valida anche come terapia o supporto alle terapie tradizionali di sofferenza fisico-psichica: l’istituto Nazionale della Salute Statunitense raccomandava l’uso di pratiche meditative, al posto della somministrazione di farmaci, come trattamento iniziale dell’ipertensione lieve.
Altre ricerche scientifiche hanno indagato il campo delle possibilità applicative della meditazione e del ruolo giocato da essa sulla componente psichica della malattia, ormai riconosciuta anche dalla medicina tradizionale.

Tratto dal libro “Meditazione” – Key Book

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