07 Agosto 2020

Il Tao

I primi pensatori taoisti fanno la loro comparsa nel VI secolo a.C. e si contrappongono agli esponenti del confucianesimo. Nel sistema filosofico-religioso pienamente espresso da Lao-Tse (v secolo a.C.) il tao (cammino, via) è inteso come principio supremo, l’essere puro privo di attributi specifici, che è impossibile racchiudere in una definizione: coincide, quindi, con il “non determinato”, il “nullà” (mi/i), “ciò che non si può nominare”.
L’obiettivo del tao filosofico è quello di raggiungere la santità, lo stato di completa armonia con il mondo naturale, condizione che si acquista uniformandosi ad esso con la meditazione e l’estasi.
La natura non deve essere alterata dall’azione umana e, quindi, il taoista predica la “non azione” (wu mci,) in tutti i campi (compreso quello politico) e la “non conoscenza”, la quale è possibile solo dopo aver conosciuto. Il taoista venera la Natura e la concepisce come una madre attenta e premurosa verso tutti i suoi figli oltre che custode dell’essenza del tao. Mentre ciò che proviene dagli uomini è spesso fonte di sofferenza, ciò che proviene dalla Natura è sempre fonte di felicità! Il tao è regolato da due forze, uguali e contrapposte, lo yin e lo yang.
Lo yang rappresenta tutto ciò che è positivo, asciutto, maschile, caldo, mentre lo yin rappresenta ciò che è negativo, umido, femminile: in queste due forze si manifesta l’energia vitale o chi (qi). Dall’incontro di queste due forze un tempo si è generata la terra, si sono formate le montagne (predominanza della forza yang) le vallate e i mari (predominanza della forza yin). Il saggio è colui che riesce a governare le forze della natura studiando e appropriandosi della legge dello yin e dello yang. Anche la medicina taoista riflette questa perenne ricerca dell’equilibrio: dove l’equilibrio viene a mancare si manife stano il dolore e la malattia.
La salute fisica e mentale è possibile esclu sivamente se il chi è libero di fluire senza ostacoli all’interno del corpo.
Gli antichi taoisti notarono che ogni nostro pensiero, postura, emozione e sentimento influenza la qualità e la quantità della nostra energia in terna apportando alterazioni rilevanti sul suo scorrimento naturale.
La meditazione tao si differenzia profondamente da altri tipi di meditazione perché centrata sull’individuo: chi è in grado di accettare i limiti della propria soggettività e vive secondo Natura è felice. Inizialmente al praticante viene insegnato come riequilibrare l’energia dei propri organi interni mediante due tecniche, il “sorriso interno” e i “sei ‘ suoni segreti”, che hanno lo scopo di purificare gli organi dall’eventuale presenza di energia negativa. Successivamente si insegna al praticante come aprire i due più importanti canali energetici del corpo umano: il vaso governatore e il va so servo.
L’apertura di questi due canali energetici è indispensabile per godere di buona salute e per poter accedere ai livelli superiori delle pratiche meditative taoiste. I taoisti hanno sviluppato alcune tecniche di meditazione con lo scopo di attenuare e, gradualmente, di annullare l’effetto devastante prodotto dalle emozioni negative sulla nostra energia.

Tratto dal libro “Meditazione” – Key Book

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