23 Agosto 2019

Mercurius Solubilis

Serve per indicarci la temperatura dell’ambiente ed è un potentissimo veleno cellulare. Ogni organo, ogni ghiandola o osso può subirne l’azione e l’effetto è lo stesso: necrosi, cioè morte. Ogni cellula viene trasformata in melma puzzolente.
La puzza è una delle caratteristiche di Mercurius solubilis. Le secrezioni, come sudore, pus, eccetera, puzzano, l’alito è fetido.
Il soggetto è un esagitato, fa tutto in fretta (vedi Medorrhinum), si muove rapidamente, parla in fretta, non sta mai fermo. E’ un autoritario.
Irritabile, può essere violento da desiderare di uccidere, se lo contraddite o per una piccola offesa.
Ma è uno stanco della vita, un depresso, irresoluto, il concentrarsi diventa difficile, risponde lentamente (anche se parla in fretta) perchè soffre di deficienza di idee. La sera nei Mercurius solubilis aumenta il senso di colpa: può incominciare a soffrire di manie, di deliri fino alle allucinazioni e alla pazzia.
Come il termometro è sensibile sia al caldo sia al freddo, I’umido lo fa soffrire. Di notte vede pure aggravati tutti i suoi mali sia fisici sia psichici.
Mercurius solubilis suda sempre, più di notte, naturalmente: infatti raramente Mercurius solubilis è indicato a chi ha la pelle secca. Però il sudore di Mercurius solubilis non allevia per nulla il paziente.
Le ulcere sono un’altra caratteristica, assieme ai tremori che colpiscono le mani soprattutto.
Nei soggetti Mercurius solubilis due apparati sono colpiti in particolare:
– la bocca: alito fetido, lingua coperta da patina giallastra, marcata dai denti, umida, pero il malato ha molta sete.
La saliva è abbondante, macchiata di sangue e macchia il cuscino colando dalla bocca aperta la notte.
Le gengive sono gonfie e sanguinano al minimo toccamento;
– le ghiandole: fegato, seno, testicoli, tiroide, ovaie e ghiandole linfatiche e salivarie possono essere colpiti e sono duri, dolenti alla pressione, aggravati dal caldo e dal freddo e di notte.
Un posto dove Mercurius solubilis sta bene è in alta montagna.
Cefalee peggiorate la notte.
I capelli tendono a cadere a ciuffi. Il cuoio capelluto è come teso, stretto in una fascia.
Infiammazione degli occhi dopo esposizione alla luce del fuoco, secrezione acida, bruciante, aggravata di notte.
Dal naso pus giallo-verdastro con odore di vecchio formaggio.
Epistassi con ipercoagulazione, dal naso pende il coagulo.
Tonsillite ulcerativa con fetore dell’alito. Per la difterite è quasi specifico Mercurius cyanatus.
Tosse aggravata di notte e coricandosi sul lato destro.
Secrezione salivare molto aumentata, viscida e fetida dal sapore di rame.
La corona dei denti si caria facilmente e questi fanno male sia con il caldo sia con il freddo.
Grande sete per liquidi gelati.
Parotite con ipersalivazione, gonfiore e minaccia di suppurazione e alito fetido.
Digestione debole con fame continua.
La dissenteria di Mercurius solubilis ha una particolarità, ossia il paziente ha sempre la sensazione di doverne fare ancora.
Le feci sono fetidissime.
Testicoli gonfi con senso di freddo. Gonorrea con emissione purulenta. Herpes genitale.
Produzione di latte in donne non gravide durante il periodo mestruale o anche in luogo delle mestruazioni.
Leucorrea gialla con prurito migliorato da bagni freddi.
Prurito dei genitali al contatto con l’urina.
Tremori che aumentano per emozione o dopo piccolo sforzo.
Tremori intenzionali nel prendere piccoli oggetti, accompagnati da grande debolezza.
Mancanza di coordinazione muscolare.
Dolori ossei aggravati di notte al caldo del letto, che aggrava anche le eruzioni della pelle; queste possono essere eh ogni tipo, tardano a guarire, e sono pure aggravate dagli estremi di temperatura. Anche il prurito peggiorato dal caldo del letto. Le ulcere sono di forma irregolare e fetide.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

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