01 Febbraio 2023

Phytolacca Decandra

Phytolacca decandra ha un’azione potente sulle ipertrofie, le fibrosi, i gonfiori delle mucose, le ghiandole, il periostio, le ossa infiammati, infetti.
Il paziente Phytolacca decandra tende a stringere i denti nell’atteggiamento della “faccia feroce” di ventennale memoria ed a tendere le labbra come i cattivi del cinema.
Anche psicologicamente i Phytolacca decandra sono cosi.
Non hanno la capacità, o la voglia, di adattarsi alle circostanze. «Io sono così!» Mancano di delicatezza d’animo e mostrano una certa impudicizia (benché il campione sia Hyosciamus). Non hanno considerazione per ciò che li circonda e vedono la vita in cupa prospettiva.
Il paziente Phytolacca decandra è freddoloso; c’è aggravamento per il freddo umido, per l’avvicinarsi dei temporali, quando il tempo cambia.
I dolori vanno e vengono con improvvisa violenza e passano rapidamente da luogo a luogo, sono folgoranti.
C’è una marcata fiacchezza: il paziente è sempre stanco, vuole mettersi giù e si sente indolenzito dappertutto.
Cefalee frontali aggravate dalle scosse e dal cambiamento di tempo.
Occhi infiammati senza particolari caratteristiche.
Nelle orecchie, dolori lancinanti inghiottendo quando si ha male di gola.
Rinite di una narice sola e che cola dalle coane in gola.
La dentizione avviene con ritardo.
La gola è la sfera di maggior azione del rimedio. È colorata di rosso scuro, sembra stretta. Tonsille infiammate.
Il dolore è fortemente aggravato dalle bevande calde, ed è più forte a destra (Lachesis aggravato da bevande calde, più forte a sinistra).
L’ugola e/può essere gonfia ed edematosa.
Di grande valore questo rimedio nella difterite, quando c’e grande dolore in tutto il capo, brividi, prostrazione e urine scarse con albumina.
Phytolacca decandra può essere utile nel cancro gastrico o nell’ulcera.
Dolore nevralgico acuto notturno che sveglia il paziente nella parte bassa del retto e nell’ano.
Carcinoma del retto.
Linfonodi e ghiandole ingrandite e indurite.
Nel seno, dolore allattando che si irradia a tutto il corpo.
CapezoIi spaccati, ulcerati. Seno dolente e pieno di noduli, con gonfiore e infiammazione alle ghiandole dell’ascella.
Mastite acuta con durezza di pietra, scatenata da fattori emotivi.
Nefrite post-esantematosa (dopo morbillo, scarlattina, eccetera).
Dolori agli arti di tipo folgorante.
Dolore ai talloni, migliorato alzandoli in alto.
Nei dolori ‘reumatici’ dove Bryonia e Rhus toxicodendron falliscono, è indicata Phytolacca decandra.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

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