29 Novembre 2022

Sabina

Sabina per sintomi infiammatori o emorragici. Emorragie alle superfici mucose; vescica, ano, utero, rene. Emorroidi con senso di pienezza anale, che sanguinano profusamente, accompagnate da stipsi.
Cistite e uretrite con urina ematica e continuo bisogno di urinare, aggravate dal caldo. Bruciore e senso di pulsazione in regione renale.
Nel maschio, infiammazione dell’uretra con scolo purulento come nella gonorrea.
La sfera più importante del rimedio Sabina è la mestruazione e/o l’emorragia uterina. Durante i mestrui la donna soffre di pesantezza pelvica, di crampi uterini come da parto. I dolori vanno come una coltellata verso l’alto lungo l’asse della vagina, anche fino all’ombelico, oppure partono dal sacro e irradiano direttamente all’utero e al pube. Sono due tipi di dolore molto caratteristici di Sabina e sono presenti in tutte le affezioni di Sabina.
Le mestruazioni sono troppo prolungate e troppo copiose e possono durare tutto il mese.
Aggravamento al movimento. Il sangue è rosso, pallido o brillante, mescolato a coaguli.
A volte l’emorragia si arresta, poi intervengono dolori come da parto e viene espulso un grosso cooagulo seguito da sangue rosso vivo.
Aborto al terzo mese: dolori da parto irradiati alle cosce cui segue l’espulsione del feto.
Sabina è un buon preventivo dell’aborto al terzo mese, oppure, se le acque sono già rotte, ristabilisce la normale forza dell’utero, per cui tutte le membrane vengono espulse e non occorre revisione strumentale della cavità uterina (raschiamento).
In questi frangenti la donna e nervosa, irritabile, “isterica”, e la musica le è intollerabile perché la sente nelle ossa come un fastidio.
Senso di pienezza e di distensione delle vene e dei tessuti.
Sabina diminuirebbe la distensione dei gavoccioli venosi e delle varici venose.
Soffre il caldo, gli ambienti caldi e l’eccesso di abiti, vuole la finestra aperta e stare all’aria aperta.
Atonia dell’utero.
Infiammazioni utero-ovariche dopo parto.
Nodosità delle articolazioni di tipo gottoso.
Dolori brucianti; il paziente mette l’arto fuori delle coperte. Le articolazioni sono gonfie. rosse e brillanti.
Dolore alla coscia scendendo le scale, alla parte anteriore della gamba camminando.
Escrescenze verrucose a forma di fico o di cavolfiore perianali, vulvari e peniene.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

Related posts