Sepia ha un problema che lo tormenta. Sepia può naturalmente essere un uomo o un bambino.
Il carattere è quello di chi, troppo preso da un pensiero tormentoso e segreto, non sopporta gli altri, che gli sono indifferenti e che in fondo detesta.
Perciò indifferenza astiosa, anche nei riguardi di coloro che dice di amare, o ama di più: la famiglia, il marito, la moglie, i colleghi.
Avversione anche per i suoi affari, per il fatto di occuparsi della famiglia e dell’andamento della professione. Frasi come «Devo farmi forza per non urlare!» o «Se solo potessi mollare tutto!» sono rivelatori di una depressione tipo Sepia. Il desiderio di scappare, di andarsene via è Sepia.
Nè si può consolarlo, odia la consolazione, detesta essere contraddetto, e qualsiasi opinione lo ferisce e provoca in lui atteggiamenti intolleranti e pieni di rancore. Irrequieto in compagnia, vuole sempre qualcuno perché solo sta male. Vuole qualcuno cui raccontare i suoi sintomi (sono più di quattromila) e piange raccontandoli (come Pulsatilla, Medorrhinum e Kali carbonicum).
E’ un freddoloso, ma non sopporta i luoghi chiusi e l’atmosfera soffocante lo la svenire.
La circolazione e torpida e il movimento ritmico, come il ballo, la migliora molto.
Altro sintomo di Sepia è la mancanza di tono e quindi il rilasciamento degli organi e dei visceri. Cadono i capelli, i tratti del volto, l’addome, il fegato, le emorroidi, l’utero, la vescica, cade il membro virile.
Il feto cade anche lui (aborti al sesto mese). Come effetto la madre sente dolori di stiramento verso il basso dappertutto.
Sepia fa quindi mostra di una marcata debolezza generale non dovuta a indolenza o pigrizia ma a sforzi prolungati di adattamento reattivo.
Cefalea con avversione per ogni tipo di cibo Repulsione anche per l’odore del cibo. Ondate di dolore alla testa.
Dolore folgorante alla fronte, migliorato mangiando, sopra l’occhio sinistro, che si estende all’occipite.
Dolore bruciante agli occhi da vento freddo, dolore come per sabbia negli occhi.
Sangue dal naso in persone con emorroidi.
Sul naso può esservi una chiazza giallastra a forma di farfalla.
In bocca, le gengive pulsano durante le mestruazioni.
Allo stomaco dolore e senso di vuoto, migliorato dal cibo, alla sera. Così anche nell’addome.
Dolore pungente al fegato che si estende alla spalla destra, pesantezza al risveglio. Dolore al fegato, coricato sulla parte destra sta meglio.
Dolore alla vescica durante le mestruazioni.
Sensazione di corpo estraneo nel retto. Secrezione di muco dal retto.
Diarrea infantile aggravata dal latte bollito.
Nella Sepia donna c’è la sensazione come se tutto volesse scappare attraverso la vulva, sensazione che migliora accavallando le gambe.
I mestrui possono essere ritardati e scarsi o copiosi e ravvicinati, l dolori sembrano andare dal basso verso l’alto, dalla vagina all’utero, dall’utero all’ombelico.
Prolasso genitale.
Grande debolezza e dolenza ai lombi come dopo aver fatto il bucato (per questo sintomo tipico, Sepia è chiamato “il rimedio delle lavandaie”).
Sepia sta peggio di sera all’umido, al freddo e prima del temporale. Migliorato molto dal ballo, dal caldo del letto, da bagni freddi (che tonificano la circolazione).
tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale