09 Dicembre 2022

La fatica

Troviamo ovunque pubblicità di vitamine, oligoelementi, mix tonificanti d’ogni genere, fino ad arrivare ai cereali energetici della mattina: ecco il segno che la società sta prendendo sul serio la nostra fatica.
Ma che cosa significa essere stanchi e affaticati? Semplicemente, questa condizione rappresenta il contrario del sentirsi in forma. Per essere più precisi, secondo la definizione del dizionario, l’affaticamento è uno stato nel quale si prova stanchezza perché si compiono sforzi.
Mentre con la parola “fatica” si intende lo sforzo che si sostiene per compiere qualcosa di particolarmente impegnativo sul piano fisico o mentale. Il termine scientifico e medico con cui si indicano la fatica e la stanchezza è invece “astenia”. La “vecchia” fatica di un tempo, quella dei lavoratori manuali che avevano i muscoli affaticati dallo sforzo fisico, ha lasciato il posto a quella dei tempi moderni, in cui il cervello è l’organo maggiormente sollecitato (e dunque il più affaticato).
Oggi si parla di “spossatezza” quando la mente gestisce bene lo stress ma il corpo non la sostiene, manifestando quindi stanchezza fisica. Il termine “esaurimento” pare invece più consono a descrivere una stanchezza mentale che può presentarsi anche quando il corpo è al pieno di energia.
Entrambe queste condizioni compaiono nella depressione, stadio che va ben oltre l’affaticamento e la stanchezza comuni e che comporta un rallentamento delle funzioni psicofisiche e dell’attività.
La fatica si presenta spesso come un sintomo, cioè come qualcosa che rileva la presenza di un disturbo o di una malattia che ancora non si vede, mentre in altri casi, i più frequenti, è semplicemente il segno che si è andati al di là delle proprie forze.

Materiale tratto dal libro “Vincere Fatica & Stanchezza” – RIZA

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