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Metabolismo e colore

Il metabolismo è una funzione essenziale alla vita e rappresenta l’equilibrio tra due diversi processi: l’anabolismo e il catabolismo.
Cromoterapia
Cromoterapia
L’anabolismo è il processo costruttivo attraverso il quale viene prodotta energia, vengono creati e mantenuti i tessuti e riparati i danni alle cellule. Il catabolismo è il processo opposto, che presiede al controllo della crescita, al mantenimento della forma e dell’integrità dell’organismo, all’eliminazione dei residui organici.
Nel caso di disturbi patologici degenerativi, l’anabolismo è scarso, mentre il catabolismo è alto; come risultato si ha che la funzione rigeneratrice dei tessuti non è adeguata e l’organo degenera. in stati patologici di natura tossica si ha uno scarso catabolismo, con la conseguenza che sostanze tossiche o di rifiuto si accumulano nel corpo e possono causare l’intossicazione dell’intero sistema.
Parlando dei tumori, sia di natura benigna sia maligna, l’anabolismo è eccessivo, mentre il catabolismo è basso; il principio di crescita è alto e incontrollabile, la forma e le funzioni del corpo risultano alterate. Regna l’anarchia. Lo stato di salute rappresenta l’equili brio tra questi due processi.
Il libro di D. Ghadiali intitolato Sectro-Chrome-MetyEncyclopedia rappresenta la «materia medica del colore.
Egli sostiene che il colore rosso o anabolico sia costruttivo e attivi il fegato. Il colore violetto o catabolico sia, al contrario, distruttivo e attivi la milza. I globuli rossi sono in numero costante e vengono prodotti dal midollo spinale con l’aiuto di certe secrezioni del fegato. I globuli rossi morti vengono distrutti nella milza. I globuli bianchi o fagociti vengono prodotti nella milza e hanno la funzione di distruggere i batteri, che sono causa di infezioni secondo i sostenitori delle teorie batteriologiche. Il rosso e il violetto si trovano ai limiti opposti dello spettro (lo Yin e lo Yang).
Il verde che rende attiva l’ipofisi rappresenta l’equilibrio tra il fegato e la milza: l’ipofisi è la regolatrice del metabolismo. A ogni organo e sistema del corpo corrisponde un colore che stimola l’organo e un altro che ne inibisce l’azione.
Metabolismo, febbre e colore
Prima di considerare come il colore agisca sulla febbre, sarà bene tenere presente che la febbre è un normale processo di attivazione del metabolismo corporeo e che rappresenta un modo per ristabilire l’equilibrio organico.
In tutti gli stati febbrili vi è una predominanza di idrogeno e carbonio nel corpo, elementi chimici che appartengono al lato caldo dello spettro – il colore spettroscopico dell’idrogeno è infatti il rosso, quello del carbonio il giallo.
Per abbassare la febbre è necessario espellere l’idrogeno e il carbonio in eccesso, processo che richiede l’impiego di ossigeno, il cui colore spettroscopico è il blu. La luce blu, infatti, calma e guarisce gli stati febbrili e infiammatori.
La combinazione di ossigeno e di idrogeno dà luogo all’acqua, composto neutro che viene eliminato attraverso la pelle, la respirazione e i reni; l’ossigeno combinato con il carbonio va a formare l’anidride carbonica che viene espulsa dal corpo per via polmonare.
L’energia blu prodotta dall’ossigeno ha come effetto l’eliminazione o la neutralizzazione dell’idrogeno e del carbonio in eccesso (raggi rossi e gialli) dal corpo.
L’eliminazione rappresenta in questo caso il principio di affinità. Esistono affinità, infatti, tra le energie sprigionate da certi colori aventi opposte qualità, così come esistono affinità fra taluni elementi presenti in combinazione nei composti.
L’affinità in chimica ha riferimento con l’attrazione. In cromoterapia onde affini hanno attributi opposti o qualità opposte. E proprio per questo che vanno alla ricerca le une delle altre per combinarsi o neutralizzarsi.

tratto dal libro “Cromoterapia, colori e qualità della vita” del Dr. Reuben B. Amber Ed. XENIA

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