24 Ottobre 2020

Iodum

Iodum è lo iodio della Tintura di iodio, del mare (secondo i fanatici, che sugli scogli porgono le frogie ai libecci: «Senti? Lo iodio!») è anche quello che c’è nella tiroide e che serve come additivo ai carburanti del corpo umano per migliorare le ossidazioni del metabolismo.
La persona Iodum parla e descrive con grande accuratezza i suoi sintomi; vi guarda con grandi occhi ansiosi, un po’ sbarrati.
Notate la sua apprensione, l’inquietudine, la preoccupazione: è ansioso anche quando è tranquillo.
Iodum è un impaziente, non sta fermo, deve sempre fare qualcosa, in fretta. E’ uno zelante, attento esigente, motore supercompresso alimentato con benzine speciali.
Paura della sfortuna e della gente.
Iodum sta meglio quando è occupato, quando si lava con acqua fredda, quando mangia e dopo, inoltre passeggiando in fretta al fresco.
Nonostante l’apparente bisogno di essere sempre in movimento, si stanca presto, brucia subito le energie: per esempio, salendo le scale è subito esausto e suda, palpita e trema.
La corporatura è naturalmente asciutta, consumata, il bambino può sembrare un piccolo vecchio.
Si sveste volentieri, ama il fresco.
Mangia voracemente, se non lo fa all’ora giusta si sente svenire, ma può digiunare. Nonostante mangi bene rimane magro, anzi dimagrisce ancora (come Natrum muriaticum).
Ama molto la carne e gli alcolici.
Può sudare caldo e il sudore macchia di blu la biancheria.
La cefalea di Iodum si manifesta con la sensazione di un nastro legato intorno alla testa.
Possono essere presenti occhi prominenti.
Raffreddore con notevole ingorgo delle vie aeree e produzione di liquido ardente.
Sordità e sensazioni di ronzio nelle orecchie, dovuti a infiammazione delle tube di Eustachio.
Gengive gonfie e sanguinanti con afte sul palato.
Sensazione che ogni boccone nello stomaco si trasformi in gas; rutti da mane a sera (ricordate che la fame è selvaggia). Fegato e milza possono essere ingrossati e dolenti e il paziente può avere una leggera tinta itterica.
Sclerosi e indurimento dei testicoli; dolori a “cuneo” nell’ovaio destro.
Atrofia dei seni.
Tachicardia e palpitazioni in individui che sudano caldo e dallo sguardo brillante, ossia gli ipertiroidei per tendenza. Cuore come stretto da una mano d’acciaio (simile a Cactus grandiflora).
Dolori nelle articolazioni di notte, senza gonfiore. Nell’artrite cronica, gonfiori e deformità.
Pelle con pustoline dure con pochissimo pus

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