18 Agosto 2019

Ipeca (Ipecacuhana)

L’aspetto dei pazienti è quello di chi soffre di un’intensa nausea, la bocca stirata in giù, la piega nasolabiale accentuata.
Ipeca è un ansioso ed esprime l’ansietà nei movimenti e nelle azioni.
E’ un insoddisfatto perché ha desideri vaghi e mal definiti, lo si considera di carattere capriccioso.
Notate come questo ricordi il comportamento dei bambini, cui peraltro Ipeca e particolarmente adatto.
E’ tetro e manca di socievolezza. e portato alla scontentezza e al disprezzo di tutto e di tutti.
Vuole che anche gli altri, come lui, disprezzino tutto e tutti. Tutto ripugna: è la nausea psicologica. Ipersensibile ai rumori forti.
Il rimedio Ipeca è fortemente indicato dopo offese o collera accompagnate da indignazione.
Perciò: capriccioso, imbronciato, impaziente. sprezzante
Inoltre è tipica di Ipeca la periodicità delle affezioni.
La caratteristica che marchia il rimedio è la nausea.
La nausea è costante, persistente, permane anche dopo il vomito e accompagna ogni altro sintomo:
– nausee che nulla alleviano
cefalee con indolenzimento delle ossa e nausea
– emorragia con nausea
– tosse convulsa con nausea
– asma e cianosi delle labbra con nausea e vomito
– salivazione profusa con nausea
– diarree con nausea.
Ipeca è, con Pulsatilla, il rimedio delle indigestioni. Si dia Pulsatilla 200 CH una sola volta quando il cibo è nello stomaco e Ipeca dopo il vomito con nausea che persiste (con le stesse modalità).
Caratteristica distintiva: nonostante la sofferenza dell’apparato digerente, la lingua di Ipeca e pulita, mentre la lingua di Pulsatilla è coperta e sporca e l’alito è cattivo al mattino.
Ipeca non ha sete.
Brivido e mancanza di sete accomunano Ipeca a Pulsatilla e Apis mellifica.
Il brivido aumenta in una stanza calda e il paziente non si scalda nemmeno vicino a una stufa. Le applicazioni calde aumentano i brividi, che diventano scuotenti. Questo indica che Ipeca è un tremendo freddoloso!
Emorragie con nausea da qualsiasi organo o apparato.
L’emorragia è di sangue rosso brillante, continuo, che coagula tardivamente.
Tendenza all’aborto, aborto in atto o post-aborto con nausea.
Ipeca viene raccomandata in tintura madre nei morfinomani e oppiomani per tentare di svezzarli. Si diano cinque gocce di tintura per ogni dose di droga cui erano assuefatti, tre volte al giorno.
Le ossa della testa sembrano rotte o contuse, il dolore si irradia ai denti e/o alla radice della lingua.
L’emicrania è accompagnata da pallore, nausea mortale ,anche un sorso d’acqua fa vomitare), cerchi sotto gli occhi, prostrazione ad accessi (Arsenicum per prostrazione continua).
Tosse convulsa con epistassi (sangue dal naso) di sangue rosso profuso vomito, assenza di sete, viso rosso, possibile arresto del respiro e rigidità delle membra.
Asma con nausea e bisogno di aria aperta.
Meningite cerebrale con vomito e convulsione con rigidità.
Metrorragia di sangue rosso brillante, continuo, accompagnata da nausea e svenimento.
Sulla cute, prurito accompagnato da nausea: il paziente si gratta fino al vomito, dopo di che sta meglio.
Nell’emorragia e nell’asma somministrare una dose di Ipeca alla 200 CH.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

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