17 Luglio 2019

Radarterapia

Come già accennato,  le onde centimetriche vengono usate quale termotemapia endogena mirata e presentano un’assorbimento selettivo da parte dei vari tessuti organici.
Nella radarterapia la penetrazione è buona. La profondità endocorporea è ottimale da 3 a 4 cm. La penetrazione calorica è prevalentemente limitata ai tessuti periarticolari (periosto) e muscolari.
Durata media della Radarterapia: 15 minuti
Ciclo: 10-12 sedute ripetibili dopo una-due settimane.
Indicazione: affezioni scheletriche e artropatie di tipo degenerativo, artriti croniche. artrosi, discopatie, spondilosi deformante, spondiloartrosi, artrite temporo-mandibolare (anche da trisma postestrattivo), postumi distrofici da fratture e traumi osteoarticolari, esiti da distorsioni, esiti da lussazioni, cervicobrachialgie, periartrite scapolo-omerale, epicondilite, tenosinovite, affezioni otorinolaringoiatriche (otite catarrale, sinusite), paradentosi.
Controindicazione: malattie febbrili, malattie acute, lesioni specifiche aperte, miocardiosclerosi, ipertensione marcata, gravidanza e cicli mestruali, tumori e operati di tumore, osteoporosi, sempre ove si trovino mezzi di sintesi o endoprotesi metalliche. E da tener presente che in tutte le affezioni in stato acuto, la dose erogata deve essere bassa.

Tratto da “Terapia Fisica” di Erick Fussanegger – Casa di Cura San Marco

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