Colite – Sindrome del colon irritabile (IBS)

La Colite – Sindrome del colon irritabile (IBS), nota anche come colon spastico, questa sindrome è data da un disordine della motilità di causa sconosciuta caratterizzato da dolore addominale, diarrea o stitichezza. In genere la colite colpisce le persone di età adulta, ma la comparsa della sindrome del colon irritabile (Irritable Bowel Syndrome, IBS) è rara nelle persone anziane. La sindrome del colon irritabile colpisce circa il 10-20% delle persone negli Stati Uniti e in Europa, di cui circa il 10-33% richiede l’attenzione medica. La diagnosi viene fatta più spesso nelle donne che negli uomini (rapporto tra 2:1 e 3:1). La colite comprende disturbi della motilità intestinale che possono essere provocati da stimoli fisici o psicologici, sebbene non ve ne siano di specifici e Caratteristici. I soggetti affetti dal disturbo possono avere un’aumentata risposta motoria del piccolo e del grosso intestino e più sintomi a seguito di vari stimoli (come ingestione di particolari cibi o farmaci, distensione rettale, stress fisico o psicologico). Essi sembrano avere anche una soglia sensitiva più bassa e una minore tolleranza al dolore legato alla distensione intestinale rispetto a chi non soffre di Colite – Sindrome del colon irritabile
Cibo, stress e IBS
I cibi che aumentano i gas intestinali possono aggravare i disturbi.
Alcuni soggetti sono intolleranti al grano, ai prodotti caseari, al caffè, al tè o agli agrumi, ma altri studi non hanno rilevato un’ intolleranza consistente verso cibi specifici.
Gli antibiotici, i beta-bloccanti, i broncodilatatori i farmaci cardiaci, i diuretici e gli oppioidi alterano i processi gastrointestinali e possono produrre i sintomi della IBS.
Il tabacco e l’alcol possono aggravare i sintomi alterando la motilità intestinale. Il tabacco può anche contribuire ad aumentare i gas intestinali.
Molti soggetti descrivono episodi acuti di stress precedenti alla comparsa dei sintomi intestinali.
Inoltre, circa la metà di coloro che hanno la IBS ha osservato che Io stress può peggiorare i loro sintomi.
Come viene diagnosticata
Per diagnosticare la IBS, attualmente vengono utilizzati i Criteri di Roma pubblicati in due versioni, una nel 1992 (Criteri di Roma I) e l’altra nel 1999 (Criteri di Roma II).
Qui si stabilisce che il dolore addominale deve essere necessariamente presente insieme ad almeno due dei seguenti sintomi:
• il dolore è attenuato dall’evacuazione;
• esistono variazioni nella frequenza delle evacuazioni;
• esistono variazioni nella consistenza delle feci.
Questi sintomi devono essere presenti per almeno 12 settimane (non necessariamente consecutive) negli ultimi 12 mesi.
Gli altri sintomi (presenza di muco, gonfiore o tensione addominale, alterata consistenza delle feci) possono essere presenti, ma non sono elementi sintomatologici fondamentali.
E’ importante che la valutazione di questi criteri sia completata dalla esclusione di altre malattie, che abbiano sintomi uguali e che includono patologie organiche o altre patologie funzionali.
Quando non vi siano segni di “allarme”, come una evidente perdita di peso, e viene esclusa una storia familiare di cancro del colon, la specificità dei Criteri di Roma supera il 98% e il rischio di non riconoscere una malattia organica è decisamente molto basso.
Trattamenti naturali per la IBS
Il rimedio naturale più indicato per la sindrome del colon irritabile è il macerato glicerico Ficus carica, vale a dire l’estratto delle gemme del fico selvatico.
Esso agisce direttamente sulle principali cause del colon irritabile, cioè lo stress e l’ansia, e in modo mirato sull’apparato gastroenterico; infatti è utile anche per la gastrite dovuta a somatizzazione viscerale dell’ansia.
Il Ficus carica va utilizzato a cicli di due mesi nei periodi più critici per questo disturbo, che in genere sono la primavera e I’ autunno.
In tal modo si hanno periodi di benessere piuttosto prolungati. Il trattamento può essere iniziato in qualunque momento e l’assunzione va ripetuta due o tre volte l’anno.
Se ne assumono 50 gocce in un po’ di acqua, per tre volte al giorno, 15 minuti prima o dopo i pasti.
Probiotici e prebiotici per avere risultati sicuri
Un altro prodotto naturale particolarmente utile in caso di colon irritabile è costituito da fermenti lattici e oligosaccaridi, probiotici e prebiotici, che arricchiscono la flora batterica intestinale, importantissima per il buon funzionamento dell’intestino, e per il benessere di tutto l’organismo.
Una flora batterica intestinale equilibrata, infatti, è indispensabile per la salute intestinale – ma non solo – e a mantenerla tale contribuiscono i batteri benefici, acidogeni, che formano una barriera contro quelli nocivi, alcaIogeni, responsabili della fermentazione, impedendo pertanto il proliferare dei microrganismi dannosi.
I fermenti lattici di vecchia generazione, nonostante la loro elevata concentrazione al momento dell’assunzione, vanno incontro a una rapida diminuzione della loro attività e per questo spesso risultano poco efficaci. Invece, i moderni fermenti lattici probiotici e prebiotici – come il Lactobacillus acidophilus con i frutto-oligosaccaridi – sono formati da microrganismi vivi, attivi, gastroresistenti e in grado di proliferare nel nostro intestino (i probiotici acidophilus) perché accompagnati da un substrato che li nutre (i prebiotici frutto-oligosaccaridi).
Quindi, mantengono a lungo la loro efficacia e possono inibire lo sviluppo di organismi patogeni, che altrimenti colonizzerebbero l’intestino, perturbando l’equilibrio della microflora e provocando disturbi di vario tipo.
I fermenti lattici possono, e dovrebbero, essere assunti da tutti più volte nell’arco dell’anno, anche per lunghi periodi, a tutto vantaggio della salute.
Si consiglia i tavoletta (o 5 grammi se in polvere) di batteri lattici e bifidobatteri con frutto-oligosaccaridi al dì, da assumere la mattina a digiuno, oppure durante il giorno, con acqua o succo di frutta.
tratto dai manuali di Riza – Riequilibra l’ intestino