28 Novembre 2022

Gas intestinali

Gas intestinali
Intestino
Intestino
Il gas è prodotto nella cavità (lume) intestinale attraverso diversi meccanismi.
Il metabolismo batterico dà luogo a significativi volumi di idrogeno, metano e anidride carbonica.
Le cause dei Gas intestinali sono alcuni fattori, come l’alterazione della microflora intestinale e i tempi di evacuazione possono essere responsabili della produzione del gas, così come i normali polisaccaridi indigeribili contenuti nella frutta e nelle verdure (come le fibre). In particolare, quasi tutto l’idrogeno viene prodotto per effetto della fermentazione delle sostanze ingerite (carboidrati, aminoacidi, farmaci) e quindi è trascurabile dopo un digiuno prolungato o dopo un pasto il cui contenuto viene completamente assorbito nel piccolo intestino.
Cibi che possono provocare gas intestinali  
a causa di una carenza di lattasi, un enzima necessario all’assorbimento del lattoso;
Fagioli:  
perché diversi zuccheri in essi contenuti non possono essere scomposti dagli enzimi intestinali;
cibi come cetrioli, cavoli, mele, cereali integrali:  
su soggetti sensibili, la grande quantità di fibre presente in questi alimenti non viene digerito e fermenta nell’intestino;
alimenti fritti e zuccheri concentrati:
nel caso della frutta secca, se è messa a bagno o bollita, gli zuccheri vengono diluiti e non provocano più gas intestinali.
Quando la causa non è il cibo 
Il metabolismo dei batteri patogeni a livello del colon dà origine a metano e la produzione di gas, in questi casi, è solo minimamente influenzata dal l’ingestione del cibo. Alcune persone producono costantemente metano in gran quantità, altre poco o nulla. La tendenza a soffrire di questo disturbo è familiare, compare durante l’infanzia e persiste per tutta la vita.
I sintomi  
In genere si pensa che un’eccessiva quantità di gas intestinali provochi dolore addominale, gonfiore, tensione, eruttazioni o eccessiva flatulenza.
Tuttavia, l’eccessiva quantità di gas non è stata chiaramente collegata a questi disturbi; è probabile che molti sintomi siano erroneamente attribuiti al “troppo gas”. Spesso, invece, l’alterazione di base nei soggetti che lamentano tali disturbi può essere l’ipersensibilità intestinale. Una motilità alterata può contribuire ulteriormente alla presenza di aerofagia; il gas può essere l’agente scatenante o può non avere alcun ruolo nei sintomi lamentati. Il gas intestinale viene eliminato dall’organismo tramite l’eruttazione, la diffusione nel sangue dal lume intestinale, con smaltimento finale da parte dei polmoni, il catabolismo batterico e il passaggio attraverso l’ano (flatulenza).
Disordini alimentari  
Spesso le persone affette da disordini dell’alimentazione (anoressia nervosa e bulimia) percepiscono di essere particolarmente stressati da sintomi quali la distensione addominale e l’eruttazione. Quindi, soprattutto in caso di giovani donne che lamentano questi sintomi, occorre valutare la possibile presenza di questo genere di disturbi.
Trattamenti naturali per i gas intestinali  
Si è rilevato che l’acido pantotenico riduce i gas intestinali e favorisce la distensione quando non esiste una causa organica. La somministrazione quotidiana di 250 mg di acido pantotenico può infatti ridurre gli effetti dei gas intestinali o ne impedisce addirittura la formazione.
Inoltre, l’acido pantotenico favorisce i movimenti intestinali e la digestione. Questo integratore si assume per cicli di due mesi, due o tre volte all’anno, soprattutto ai cambi di stagione.
In mancanza di acido pantotenico non può aver luogo la produzione di acetilcolina. Questa sostanza trasmette messaggi ai nervi che controllano le attività motorie e secretorie dell’intestino.
In caso di gas intestinali è utile anche il carbone vegetale: il contenuto di una bustina sciolto in acqua o succo di frutta da assumere entro un’ora dopo i pasti principali.
Nota. L’esercizio fisico stimola la peristalsi intestinale e favorisce la rottura delle grosse bolle di gas.
Rimedi fitoterapici e omeopatici 
Le erbe carminative stimolano la digestione, aumentando i succhi gastrici, diminuendo la quantità di batteri putrefattivi e stimolando i movimenti intestinali. Tra queste ricordiamo:
corteccia di magnolia: 1-3 compresse al giorno da 250 mg, due o tre volte all’anno, soprattutto ai cambi di stagione;
anice: 1-3 tazze di infuso al giorno, 15 minuti dopo i pasti; porre un cucchiaino colmo in una tazza di acqua calda e lasciare in infusione per 10 minuti, quindi filtrare e bere;
finocchio: 1-3 tazze di infuso al giorno, 15 minuti dopo i pasti; per la preparazione, v. anice;
zenzero: 1-3 tazze di infuso al giorno, 15 minuti dopo i pasti; porre un cucchiaino di radice fresca grattugiata o essiccata in una tazza di acqua calda e lasciare in infusione per 10 minuti, quindi filtrare e bere;
buccia di arancia o limone: 1-3 tazze di infuso al giorno, 15 minuti dopo i pasti; per la preparazione, v. anice;
carvi: 1-3 tazze di infuso al giorno, 15 minuti dopo i pasti; per la preparazione, v. anice.
I rimedi omeopatici utili in caso di gas intestinali sono:
Argentum nitricum 4 CH: con flatulenza (soffio) addominale al mattino al risveglio; flatulenza addominale dopo aver mangiato; meteorismo (rigonfiamento) addominale dopo cena; gas sonori dopo aver mangiato cibi zuccherati. Prendere 4 granuli, 3 volte al dì, per cicli di due mesi all’anno;
Kali carbonicum 4 CH: calore addominale dopo aver mangiato; distensione addominale con dolori pungenti; ogni cosa che si mangia si trasforma in gas; bocca molto secca, sete costante; dolori che si irradiano all’inguine dall’ipocondrio destro; costipazione frequente. Per l’assunzione, v. Argentum nitricum;
Lycopodyum 4 CH: distensione addominale inferiore; ribollimento, gorgoglio sonoro dentro I addome; movimenti addominali dall’alto al basso; peggiora tra le ore 16 e le 20.
Per l’assunzione, v. Argentum nitricum;
China 4 CH: con dolori al fegato aggravati dalla pressione; ipertrofia della milza; intenso meteorismo specialmente dopo aver mangiato; accumulo di gas nella totalità del ventre; fermentazione facile dopo frutta e bevande; dolori addominali prima che esca il gas; diarree frequenti con flatulenza. Per l’assunzione, v. Argentum nitricum.
I fermenti lattici più indicati  
Anche in questo caso, è indicata un’assunzione di prebiotici e probiotici al fine di riequilibrare la microflora intestinale e migliorare la digeribilità del lattoso, spesso causa di gas intestinali. Si consiglia i tavoletta (o 5 grammi se in polvere) di batteri lattici e bifidobatteri con fruttooligosaccaridi al dì, da assumere la mattina a digiuno, oppure durante il giorno, con acqua o succo di frutta.
Attenzione all’alimentazione  
Prima di tutto occorre fare attenzione a quali cibi ci provocano gas intestinali, e quindi ridurli o eliminarli.
Bisognerebbe, inoltre, evitare la salsa di soia, il formaggio, l’alcol e le bevande gassate. Tra gli alimenti che potrebbero aiutare a ridurre il problema (sempre che non ci sia un’intolleranza soggettiva) troviamo quelli fermentati come lo yogurt e il siero del latte, che aiutano la digestione delle fibre e degli altri alimenti, aumentando la quantità di batteri amici nel colon.
Questi cibi, in genere, sono ben tollerati anche da persone che hanno carenze di lattasi (l’enzima che permette l’assimilazione del lattoso contenuto nel latte).

tratto dai manuali di Riza –  Riequilibra l’ intestino

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