16 Giugno 2019

L’insonnia

L’ insonnia
Il sonno è una funzione naturale come quella di mangiare, bere, camminare, respirare…
Tutte queste funzioni non richiedono, salvo in caso di grave malattia, nessun aiuto medico per compiersi.
Ora si è preoccupati dall’enorme quantità di tranquillanti che vengono consumati nei nostri paesi “civilizzati”.
Delle statistiche recenti ci hanno mostrato che un Francese su tre prende più o meno regolarmente dei tranquillanti o degli ipnotici per sentirsi bene nella vita o per dormire!…
Occorre considerare il sonno allo stesso tempo come una funzione e come un testimonio.
La funzione del sonno è di permettere al sistema nervoso di recuperare la fatica dello stato di veglia.
E’ indispensabile per un’attività normale.
Il sonno-testimonio mostra, se è irregolare, che il sistema nervoso funziona male, anche durante la veglia.
E’ pure lui un segnale d’allarme, allo stesso titolo della febbre, del dolore, ecc. Si capisce quindi, che se è illogico far cadere la febbre alla cieca senza sapere cosa l’ha provocata, è allo stesso modo assurdo prendere dei medicinali che fanno dormire “forzatamente” senza cercare di sapere ciò che sta a monte dell’insonnia.
Un buon approccio ai problemi di insonnia è un approccio globale dell’assieme delle perturbazioni del terreno, fisico e nervoso, cosa che si realizza con una visita omeopatica.
Si capirà quindi perché questo capitolo della terapeutica è ridotto al minimo necessario, vale a dire ai casi nei quali l’insonnia è occasionale e può riferirsi a un preciso avvenimento. In tutti gli altri casi, o se il problema persiste, occorrerà sempre consultare il medico.
Insonnia, le cose da fare 
Di fronte a questo problema, sono ispirate al semplice buon senso, ma non è inutile ricordare:
Coricarsi abbastanza presto. La Francia dorme tutte le sere davanti al televisore, cosa che non è confortevole e poco ristoratrice. Nel momento di coricarsi, i movimenti e il freddo che si avverte nello svestirsi svegliano il soggetto che ci mette molto più tempo a riaddormentarsi.
Le tisane sedative dopo il pasto serale possono avere un certo interesse. Diffidare del tiglio-menta che al contrario ha effetto eccitante.
Non riscaldare troppo la stanza, e, se possibile, niente del tutto. Il sonno viene sempre nel momento in cui il corpo si scalda dopo essere stato raffreddato dall’atto dello spogliarsi.
Questo aumento della temperatura è un fattore importante per favorire il sonno.
Cercare di fare il vuoto mentale e di scacciarne i pensieri o le emozioni eccitanti, felici o infelici.
In ultima istanza. leggere qualche pagina del libro di Pierre Fluchaire: Dormire bene per vivere meglio (Musumeci Editore)..
Insonnia, le cose da non fare 
Sono state ricordate più sopra: non si devono prendere medicinali ipnotici che obbligano il sistema nervoso a dormire, salvo in caso di forza maggiore: lutto, grossa preoccupazione, cambiamento di fuso orario per i viaggiatori… In ogni modo, saranno presi in modo molto occasionale e mai ripetuti due notti di seguito.
Insonnia, i rimedi omeopatici
Sono quelli che corrispondono a una determinata situazione recente che ha prodotto un disturbo del sonno. In maggior parte i medicinali omeopatici hanno una doppia polarità (fisica e nervosa) e sono scelti a seconda del terreno di ognuno. Si potrà comunque provare, in un primo momento:
il caffè è ben conosciuto per essere responsabile di insonnia nella maggior parte della gente. Secondo il ragionamento di similitudine, sarà dunque indicato nelle insonnie con nervosismo, afflusso di idee eccitanti, assenza totale di sonno malgrado la fatica. Lo si prenderà in 9 CH (5 granuli nel coricarsi) e, in caso di insuccesso, sarà opportuno prenderlo in 1 5 CH (5 granuli nel coricarsi).
è pure un rimedio d’insonnia con qualche caratteristica particolare: il soggetto si addormenta bene e presto, ma si sveglia nel mezzo della notte, verso le 2 o le 3 del mattino, e ripensa a tutti i suoi fastidi, in particolare a quelli professionali.
E’ il medicinale della gente sovraffaticata e sedentaria con grosse responsabilità. Il soggetto gira in tondo (o lavora) una parte della notte, e il sonno torna nel momento in cui si deve alzare.
Questo rimedio è particolarmente indicato per la gente che ha abusato di caffè, di alcool o di eccitanti vari. Davanti a simile quadro, prendere NUX VOMICA 9 CH (o 15 CH se necessario), 5 granuli un po’ prima di coricarsi.
è più utile nei bambini, e in particolare nei lattanti nel corso della crescita dei denti, che sono dolorose e mal sopportate.
Essi manifestano allora un carattere irascibile e delle arrabbiature nel mezzo della notte, cosa che è ben differente dal bambino che ha paura.
La sua agitazione si calma subito se lo si prende in braccio e lo si culla. Dare CHAMOMILLA 15 CH, 5 granuli nel coricarsi, e se necessario nel corso della notte.
è indicato nelle persone “troppo stanche per dormire”, il cui nervosismo si manifesta solo di notte e che di giorno hanno sonnolenza. Queste sonnolenze diurne sono accompagnate da difficoltà intellettuali, da perdite di memoria e, in modo più generale, da diminuzione del tono con irritabilità. Molto frequente negli adolescenti sovraffaticati dagli studi, lo si darà loro in 9 CH (15 CH se necessario), 5 granuli nel coricarsi.
è una pianta le cui virtù fitoterapeutiche sedative sono ben conosciute. A metà strada tra la tisana e il tranquillante, il suo effetto è diretto, al contrario dei medicinali omeopatici.
Se ne prendono 20 gocce alla sera nel coricarsi in TM (tintura madre).
Esiste pure una specialità chiamata PASSIFLORA COMPOSTA che ha praticamente gli stessi effetti. Pensare a diluirla nel bambino, perché le tinture madri hanno un eccipiente alcoolico…
Questo elenco volontariamente limitato deve aiutarvi nei casi comuni. Se soffrite di insonnia cronica, solo il riequilibrio globale del terreno potrà aiutarvi a risolvere questo problema, con l’aiuto del vostro medico omeopata.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

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