27 Maggio 2019

Bagno totale per Chinesiterapia

Nel Bagno totale per Chinesiterapia, il corpo che viene immerso in acqua perde la forza di gravità e riceve una spinta verso l’alto in proporzione del peso della massa del liquido spostato. Per quanto concerne il movimento del corpo immerso si deve tener presente la resistenza dell’acqua che è in proporzione sia alla superficie del corpo spostato, sia alla velocità del movimento. Queste proprietà più il calore vengono usate per trattamenti rieducativi di recupero senso-motorio negli stati post-traumatici o quale terapia nei poliomielitici, spastici, cerebrolesi.
Tante volte viene giustamente chiesto quale sia la temperatura d’acqua ottimale per l’idrochinesiterapia. La temperatura ottimale dovrebbe essere quella corporea, a 37 gradi circa. Il reumatico sente il desiderio di acqua calda; chi esce dalla sauna desidera acqua molto fredda. Come è noto non si hanno più spasmi a temperature inferiori ai 12 gradi e superiori ai 44 gradi.
A 12gradi non si ha spasmo in quanto cessa la funzione chimica metabolica del muscolo, a 44 gradi perché si ha denaturazione proteica reversibile nella fibra muscolare.
In pratica non sono però di importanza solo lo stato fisiologico chimico della funzione ottimale metabolica tissutale ma anche altri fattori, quale la temperatura corporea prima dell’immissione in bagno, la reazione circolatoria (per es. dell’emiplegico), la reazione soggettiva di spasmo ed altri.
In emiplegici cerebrolesi si consiglia una immissione a 37 gradi e lento raffreddamento fino ad arrivare a 36 gradi circa. Questa temperatura è soggettivamente dichiarata piacevole, e sembra ottimale per quanto riguarda i meccanismi di regolazione fisiologica muscolare.
Per poliomielitici, spastici e cerebrolesi credo opportuno ricordare:
1) il bagno totale (temperatura iniziale di gradi 37,5 e successivo raffreddamento fino a 37 o 36,5 gradi circa) influisce innanzitutto sul rilassamento muscolare favorendo i movimenti articolari (per es.:  facilitazione della dinamica motoria delI’arto superiore con indiretta ripercussione sull‘aumento dell’apertura toracica; il conseguente miglioramento respiratorio dà aumento del volume della gabbia toracica con migliore ventilazione degli apici (si ricordi la bronchite nello spastico);
2) col bagno l’aumento del calore corporeo e il susseguente riflesso della termoregolazione provoca (oltre al rilassamento muscolotendineo) aumento generale del flusso sanguigno (dunque anche endomuscolare) con relativo aumento di ossigenazione e del metabolismo culminante nel miglioramento dei meccanismi di difesa e di riparazione;
3) il miglioramento della situazione gastro-intestinale e vescicale (spesso nello spastico si riscontra disfunzione digestiva, stipsi e disfunzione vescicale)
4) il bagno chinesiterapico è massaggio a causa dell’attrito materia acqua-corpo;
5) attraverso meccanismi sino ad ora sconosciuti il movimento del corpo nell’acqua produce stimolazioni al tessuto connettivo, tessuto in gran parte corresponsabile dell’equilibrio metabolico-funzionale nel più vasto senso della parola;
6) il bagno totale a 37-37,5 gradi è da dichiararsi terapia di base per cerebrolesi autistici in quanto questo tipo di bagno può essere considerato unico contatto tra la difesa del bambino e la realtà dell’ambiente in cui è obbligato a vivere (non immergere le orecchie!);
7) troppo poco è stato preso sinora in considerazione l’idrogalvanoterapia come d’altronde non si sfrutta ancora il bagno di acido carbonico, ozono e ossigeno.
Temperatura d’acqua: da 37,5 a 36 gradi (conforme al tipo di lesione da curare).
Tempo di immersione per il bagno totale per Chinesiterapia: da 20 a 30 minuti.
Ciclo: da stabilirsi da caso a caso.
Indicazione per il bagno totale per Chinesiterapia: in tutti i casi di rieducazione motoria; in prevalenza per cerebrolesi, spastici, poliomielitici, autistici.

Tratto da “Terapia Fisica” di Erick Fussanegger – Casa di Cura San Marco

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