21 Settembre 2020

Il raffreddore

Il raffreddore è una patologia molto frequente ha il vantaggio di non essere grave e l’inconveniente è che spesso è lenta a guarire, Infatti, se può essere abbastanza banale che d’inverno il naso coli, diventa anormale che lo faccia per mesi interi.
Il raffreddore cronico è proprio di pertinenza dell’omeopatia, ma richiede l’intervento di un medico omeopata per curare l’assieme del terreno. Ci occuperemo, ora, solo del raffreddore acuto, detto anche coriza, e che può essere definito da un certo numero di sintomi:
Scolo del naso 
che va subito osservato per vedere se è chiaro, spesso, decisamente purulento, se vi sono o no delle croste, del sangue, se vi è presenza di “candele” (nel bambino), ecc. Occorre prendere l’abitudine di essere attenti a tutto ciò che succede, per poterlo descrivere con la maggiore precisione possibile.
Sternuti 
dei quali va precisato se sono isolati (uno alla volta) o, al contrario, a ripetizione (molte volte di seguito).
Congiuntivite
associata o no. Guardare se il malato ha gli occhi arrossati quando gli cola il naso.
Temperatura 
eventuale e suo valore.
Segni associati al raffreddore
salivazione, tosse, mal di testa, influenza con indolenzimenti, allergia… Per lo più, il “raffreddore di testa” banale dell’inverno è la conseguenza di un attacco virale senza gravità, per il quale l’organismo è perfettamente agguerrito. Ma uno scolo del naso può anche comprendere un assieme sintomatico molto più ampio (influenza, bronchite). Al minimo dubbio, consultate il medico.
Raffreddore, le cose da fare 
Soffiarsi bene il naso per liberare le fosse nasali, senza forzare troppo per non correre il rischio di rompere i capillari e di sanguinare dal naso. Servitevi di fazzoletti usa e getta.
Evitate gli sbalzi di temperatura o le temperature estreme. Nella congestione della mucosa nasale il caldo è nocivo quanto il freddo. Preferire una temperatura moderata, in una stanza ben aerata ma senza correnti d’aria.
Raffreddore, le cose da non fare 
Delle inalazioni, che vi fanno diventare il viso come al ritorno da un funerale, la cui efficacia immediata è buona, ma che non è mai durevole.
Mettersi qualsiasi goccia nel naso: diffidate soprattutto di quelle che sembrano molto efficaci perché vi sbloccano subito il naso: spesso contengono del cortisone e possono essere pericolose se se ne prendono spesso (atrofia della mucosa, perdita dell’odorato…).
Si potrà, per contro, mettersi del “siero fisiologico”, o soluzione fisiologica 9%, ossia dell’acqua pura salata che ha un buon effetto di pulizia e può essere ripetuta quanto si vuole.
Si preferiranno le fiale ai flaconi, perché ciò permette di cambiare la soluzione abbastanza spesso onde non rischiare l’infezione del liquido (PRORHINEL).
Imbottirsi di aspirina, di medicinali contro gli sternuti, i cui effetti secondari sono talvolta fastidiosi (sonnolenza durante il giorno, tra l’altro).
Come sempre, bisogna rendersi conto che non basta fermare il sintomo per guarire la malattia, ma che si deve provare a stimolare l’organismo affinché ne esca da solo. I medicinali omeopatici dei raffreddori sono numerosi e saranno scelti a seconda dei criteri citati sopra (natura dello scolo dal naso, sternuti, segni associati).
Per opportunità di classificazione, ci occuperemo per prima cosa della natura dello scolo:
I rimedi omeopatici del raffreddore quando lo scolo è chiaro 
 
Scolo chiaro, ossia traslucido, come acqua, in quantità più o meno abbondante ma difficile da quantificare. Sorgono allora due interrogativi: questo colare del naso è irritante, come dell’acido, o al contrario dolce come acqua?
1. Scolo non irritante: 
è un medicinale ben conosciuto nell’influenza, ma si deve sapere che è attivo in tutte le manifestazioni virali. Preso all’mi l U zio del raffreddore, in quantità di una dose mattina e sera per 3 giorni, spesso ha un effetto molto rapido.
sarà utilizzato in caso di sternuti a ripetizione che sopravvengono sin dal mattino. Il malato sternuta più volte di seguito, e ogni sternuto provoca quello seguente, spesso accompagnato da un grande brivido. Questi sternuti sono provocati dal freddo, ma soprattutto dalle correnti d’aria avvertite dal malato. Lo scolo nasale è chiaro, non irritante, contemporaneo agli sternuti, e può cessare in giornata. li naso è spesso otturato di notte.
In questo caso, prendere Nux VOMICA 15 CH, 5 granuli ogni 2 ore spaziando secondo il miglioramento, o ancora una dose unica di Nux VOMICA 15 CH, al primo inizio del raffreddore, se i sintomi sono tutti presenti.
2. Scolo irritante: 
(la cipolla) ha una tossicologia ben conosciuta: tutti almeno una volta nella vita hanno pelato una cipolla e sanno che i sintomi che corrispondono a questa sostanza sono: scolo irritante del naso, sternuti, e soprattutto irritazione degli occhi che sono arrossati e piangono abbondantemente. Li ritroveremo nel raffreddore da fieno.
Di fronte a un quadro simile nel vostro malato, darete ALLIUM CEPA 9 cH, 5 granuli ogni 3 ore, spaziando a seconda del miglioramento. Richiede inoltre una specialità farmaceutica detta ALLIUM CEPA COMPOSTO che raggruppa un certo numero di medicinali che hanno tutti un’azione sul naso e sul raffreddore. Se ne prendono in genere 5 granuli da tre a quattro volte al giorno.
Kalium iodatum 
è meno spesso indicato in questa affezione. Corrisponde a uno scolo chiaro ma molto irritante delle fosse nasali, associato a dolori dei seni frontali, a sternuti, e a tosse. In questo quadro, prendere KALIUM IODATUM 15 CH, 5 granuli ogni 4 ore. Spaziare a seconda del miglioramento.
I rimedi omeopatici del raffreddore quando lo scolo è spesso 
Ciò significa che il raffreddore è “maturato” e che lo scolo nasale è passato attraverso diversi stadi: acquoso, poi mucoso, poi crostoso opurulento. A seconda dei vari stadi, abbiamo delle cure omeopatiche corrispondenti:
è un rimedio del raffreddore con tosse grassa e presenza di muco nei bronchi. Lo scolo del naso è qui mucoso, filante, bianco (e non trasparente) e nei bambini forma volentieri delle “candele”. L’associazione con la tosse grassa notturna che sfocia spesso in vomiti di muco è in questo caso una buona indicazione. Di fronte a questo quadro, prendere Coccus cacti 15 CH, 5 granuli ogni 3 ore, o al risveglio e nel coricarvi se il problema è più cronico. Spaziare a seconda del miglioramento.
Kali bichromicum (o KALI BICH.)
è certamente il più utilizzato nella pratica, perché la sua tossicologia passa attraverso tutti gli stadi del raffreddore abituale: lo scolo è inizialmente chiaro, acquoso e irritante, poi diventa progressivamente spesso, aderente, talvolta striato di sangue per terminare in croste. Questo medicinale sarà molto efficace nei raffreddori con naso tappato al mattino, scolo nel retrogola che è irritato, talvolta emorragie e dolori dei seni frontali o mascellari. Le narici sono spesso ulcerate.
Prendere in questo caso 5 granuli ogni 2 ore di KALI BICH. 9 CH., tenendo conto del fatto che in un primo tempo lo scolo può aumentare, per arrestarsi in seguito. Sarà allora il caso di spaziare le assunzioni. Hydrastis è molto vicino al precedente e corrisponde localmente a un quadro molto simile. La differenza si farà sui segni generali: HYDRASTTS è più spesso indicato nei soggetti magri e stanchi, e i tappi mucosi che intasano le narici sono meno irritanti di quelli di KALI BICH.
Per fluidificare lo scolo, si prenderà HYDRASTIS 4 CH, 5 granuli ogni 2 ore; per arrestarlo, HYDRASTIS  9 CH, 5 granuli ogni 3 ore. Spaziare secondo il miglioramento.
I rimedi omeopatici del raffreddore quando lo scolo è purulento 
E’ uno stadio ulteriore nella gravità, ma non dimentichiamo che si tratta di un raffreddore. Perciò si eviterà di lasciarsi prendere dal panico e di saltare sugli antibiotici, dando fiducia alle possibilità dell’organismo. Vale la pena di provare un certo numero di medicinali omeopatici, ed è solo in caso di insuccesso che si ricorrerà agli antibiotici che assumono allora la loro piena utilità.
corrisponde a uno scolo purulento che tende ad estendersi (angina, afte, infezioni dentarie), cosa che permette di ritrovare i segni indispensabili per la sua prescrizione:
Salivazione esagerata e recente, che fa sì che il soggetto sbavi di notte sul cuscino e abbia tendenza a sputare saliva parlando.
Occhi incollati al mattino, soprattutto nel bambino e nel lattante.
Sudori abbondanti con brividi e indolenzimenti generalizzati.
Di fronte alla triade: scolo purulento del naso + ipersalivazione + secrezioni oculari che incollano gli occhi al mattino, prendere MERCURIUS SOL. 9 CH, 5 granuli tre volte al giorno, mezz’ora prima dei pasti. Si deve sapere che questo medicinale ha un’azione profonda, ma lenta, e che i suoi effetti benefici cominciano a manifestarsi solo dopo 3 o 4 giorni. Sono allora molto rapidi, e la guarigione sopraggiunge in poche ore. Quindi, non inquietarsi se dopo 48 ore i sintomi non si risolvono o hanno tendenza ad aggravarsi.
corrisponde a un quadro infettivo più grave, con pregiudizio più profondo dello stato generale (vedi  ARSENICUM ALBUM nei rimedi per la Febbre, per metterli a confronto). E’ spesso associata una sinusite. Prendere HEPAR SULFUR 15 CH, 5 granuli mattina e sera, associato alle manovre di pulitura delle fosse nasali descritte sopra. Spaziare a seconda del miglioramento.
è spesso associato sistematicamente per molti medicinali omeopatici di fronte a qualsiasi processo infettivo con HEPAR SULFUR 9 CH, in quantità di 5 granuli una volta al giorno, per completare la sua azione. Un buon schema terapeutico consiste nel prendere HEPAR SULFUR 15 CH (5 granuli mattina e sera) e PYROGENIUM 9 CH (5 granuli verso le ore 17).
I rimedi omeopatici quando non c’è scolo 
In questo caso, il naso è tappato, il bambino o il lattante non può respirare dal naso, cosa che pone dei problemi al momento della poppata.
rende grandi servizi quando il naso è tappato di notte e il soggetto suda abbondantemente nel momento del risveglio. Inoltre vi è tendenza alle laringiti con tosse brusca e soffocante. Dare SAMBUCUS 5 CH, 5 granuli ogni mezz’ora, spaziando a seconda del miglioramento.
presente pure naso tappato, spesso in un contesto allergico, e lo si prescriver se il naso si stappa nettamente con il fresco. In questo caso, Apis 15 CH, 5 granuli ogni ora. Spaziare a seconda del miglioramento.
corrisponde pure a una coriza secca, associata a pesantezza della radice del naso (come se si portasse gli occhiali a molla) e a tosse secca da tracheite. Prendere STICTA PULMONARIA 5 CH, 5 granuli da ogni ora a ogni 2 ore. Spaziare a seconda del miglioramento.
Come per tutti i capitoli di questo libro, ricordiamo che questi elenchi di medicinali non sono affatto limitativi, e che ve ne sono molti altri di pertinenza del vostro medico.
Parimenti, si deve sapere che la visione globale del modo di reagire del malato da parte del medico omeopata porta talvolta quest’ultimo a prescrivere dei medicinali o delle associazioni medicamentose il cui quadro non corrisponde esattamente a ciò che leggete qui: lasciate fare alla sua esperienza e abbiate fiducia in lui, senza dimenticare che il ruolo di questo libro è di rendervi servizio in assenza del medico senza pretendere di sostituirlo.

tratti dal libro “Guida pratica all’Omeopatia” di B Berthier e J.J. Jouanni edito da Dangles – Musumeci

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