27 Maggio 2019

Lombosciatalgia

Lombosciatalgia
Lombosciatalgia

Spesso la lombosciatalgia esordisce all’improvviso con un forte dolore che nel giro di qualche ora diventa intollerabile e riduce all’immobilità.

Prima di ricorrere ai farmaci, e nell’attesa di consultare il medico (ammesso che non si tratti di una situazione già riconosciuta in precedenza), affidiamoci a due fitoterapici la cui attività antinfiammatoria e analgesica è stata paragonata a quella di alcuni preparati sintetici, con il vantaggio di non riprodurne gli elfetti tossici e collaterali: Arpago o artiglio del diavolo estratto fluido, 40 gocce 2 volte al dì, e Ampelopsis weichtii, macerato glicerico, 30 gocce 3 volte al dì.
Il primo è un antinfiammatorio indicato in tutte le forme e localizzazioni di artrosi, ed è ottimo anche per le forme di lombalgia accompagnate da artrosi del collo del femore (coxartrosi) o del ginocchio (gonartrosi). Il secondo offre una specifica e validissima azione antidolorifica.
Teniamo presente però che, anche se il dolore si riduce fortemente, non dobbiamo sottoporre troppo presto la schiena a sforzi prematuri, ma che è necessario attendere la scomparsa dell’infiammazione dei tessuti per non innescare da capo la situazione.
Valido affiancamento alla terapia – per chi già fa uso degli oligoterapici – è ManganeseRame che può essere intensificato quando è presente dolore acuto: assumere i dose tutti i giorni fino a miglioramento.
Grazie all’ aromaterapia possiamo fare ancora di più per il nostro mal di schiena. Prendiamo gli oli di camomilla e di canfora (1 goccia per ognuno), diluiamoli in un olio vegetale (2 cucchiai di olio di mandorle, di germe di grano, di sesamo o di jojoba) e con un movimento molto delicato facciamo penetrare la miscela attraverso la pelle della zona dolorante.
La camomilla, in particolare, oltre a un potere analgesico e antinfiammatorio, ha anche un’azione antispastica e stimolante le difese immunitarie. Una valida alternativa può essere l’olio essenziale di chiodi di garofano, i goccia in 1-2 cucchiai di olio vegetale; i chiodi di garofano sono spesso usati come antidolorifici anche in caso di mal di denti.
Per chi “sopporta” gli impiastri, c’è una ricetta popolare di buona efficacia: grattugiare finemente un cucchiaio di radice di rafano e versarci sopra mezza tazza d’acqua bollente.
Ciò costituisce un impiastro da applicare sulla zona dolorante, a cui si può abbinare una cura per via orale a base di infusi di angelica e succo fresco di sedano.

Tratto dal libro “Mal di schiena” – RIZA

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