24 Febbraio 2019

Cure per lo stomaco

Cure per lo stomaco riequilibranti

Lo stato del “terreno” su cui una patologia insorge (cioè l’insieme delle caratteristiche psicofisiche della persona) è fondamentale per determinarne l’attecchimento e l’intensità. Per questo, se sappiamo di avere uno stomaco predisposto a periodici disturbi, dobbiamo affidarci a uno schema preventivo semplice, naturale e soprattutto efficace.
Nausea, difficoltà digestiva e gonfiore 
• Per chi ne soffre spesso, soprattutto quando si accompagnano a disturbi respiratori o cutanei (per esempio prurito), è necessario il rimedio oligoterapico Manganese- Rame, 1 dose 2 volte la settimana per un mese e mezzo, poi si prosegue con una dose di mantenimento ogni 15 giorni
• Per chi invece accusa più facilmente bruciori e/o crampi, spesso associati a una forte componente ansiosa e a pessimismo, l’ideale è Manganese-Cobalto, 1dose 3 volte la settimana per 2 mesi.
• Quando la componente emotiva è molto marcata si può affiancare anche Litio, 2 volte la settimana per 2 mesi, sempre come oligoelemento.
• Per rafforzare l’azione preventiva degli oligoelementi in senso più specifico è bene associare un gemmoderivato, utile anche in tuffi i casi di digestione laboriosa, aerofagia e meteorismo, Juniperus communis M.G., i DH 30 gocce 2-3 volte al giorno, a cicli di due mesi intervallati da un mese.
Rimedi per le emozioni… 
È essenziale curare l’aspetto psicologico ed emotivo, così importante nell’insorgenza e aggravamento dei disturbi gastrici.
Nulla di meglio perciò dei fiori di Bach, con delle precise indicazioni che vedremo qui di seguito.
È il fiore su misura per chi, pur rodendosi dentro ed essendo in preda a timori e preoccupazioni, non Io dà a vedere, facendo buon viso a caffivo gioco e sforzandosi in ogni modo di mostrarsi sereno e di sdrammatizza re, E intanto dentro il dolore “scava”.
Si prende cura di chi è carico di diffidenza, invidia, gelosia e rancore (sentimenti che comunque il soggetto riesce a esprimere) e magari non ne è del tuffo consapevole. Appare così pessimista, sfiduciato e infelice senza saperne veramente la ragione, “candidandosi” così all’ulcera.
È anch’esso un rimedio per chi cova amarezza per il proprio destino e invidia e rancore verso quello altrui, solo che non riesce a esprimerli: è la vittima che tiene il broncio ma non parla, che rimugina dentro di sé ma non ha il coraggio di esplodere.
A WiIIow può essere affiancata la cromoterapia, cioè la cura basata sui colori, che offre nel caso di patologie gastriche ottimi risultati. Il colore giallo, di cui possiamo circondarci con vestiti, alimenti e oggetti di uso quotidiano, facilita l’espansione e l’allegria ed è indicato proprio per le persone che tengono tutto dentro, Inoltre se viene irradiato con l’apposito strumento a livello dello stomaco riduce l’acidità gastrica.
È il rimedio per chi è portato a nausea e vomito, Si tratta spesso di persone che temono di sporcarsi o contaminarsi, sia da un punto di vista fisico, sia psichico e spirituale e vivono un netto rifiuto per cibi, eventi, situazioni e persone vissuti come invadenti o inquinanti. Ma non riconoscendolo ricorrono alla sensazione fisica del “rigetto” e dell’espulsione.
È indicato per chi vive oppresso dal peso delle responsabilità, benché riesca a far fronte agli impegni (troppi!) che si è assunto. Sul piano fisico il corrispettivo è la pesantezza di stomaco, alla quale può venire in aiuto il colore verde, da “assumere” sottoponendosi ai suoi raggi e circondandosi di elementi verdi in casa e nell’abbigliamento; o, meglio ancora, facendo frequenti passeggiate nella natura, Il verde è indicato proprio per le persone ansiose, che tendono a ingigantire le difficoltà quotidiane e si focalizzano sempre sulle sfumature peggiori delle situazioni.
Come si assumono 
Mettere in una bottiglietta di vetro scuro con contagocce 30 ml di acqua minerale naturale, 2 gocce di ciascuno dei rimedi prescelti (4 gocce se il rimedio scelto è solo uno) e 2 cucchiaini di brandy o di aceto di mele; scuoti la bottiglietta e assumi 4 gocce della preparazione 4 volte al giorno, ponendole sotto la lingua. Fa eccezione il Rescue Remedy, del quale si versano nella bottiglietta 4 gocce, In casi di emergenza, il Rescue Remedy può essere preso anche ogni 5 minuti, non diluito.
Per quanto tempo proseguire il trattamento 
Una soluzione di 30 ml è sufficiente per 15 giorni circa. Nel caso in cui l’azione del rimedio fosse incompleta, lo si può cambiare o associare con altri. Quando non se ne sente più la necessità, i rimedi vanno sospesi.
Cure riequilibranti per Io stomaco  
Se lo stomaco è stato debilitato da un periodo di stress alimentare (pasti fuori casa, cibi pesanti ecc.) o psicologico (ansia e tensione), il rimedio migliore è Ficus carica, le cui gemme riducono il succo gastrico e, ricche di enzimi digestivi, facilitano la digestione degli alimenti: Ficus carica M.G., 1 DH, 25-30 gocce per 2-3 volte al giorno, per 2 mesi.
Gastrite e gastroduodenite  
In questi casi “classici” e frequenti rivolgiamoci al frutto della papaia, coltivata in Brasile, Africa e India: esso infatti contiene la papaina, enzima che digerisce alcune proteine e ha un forte effetto antinfiammatorio, Se ne assumono 2-3 compresse al giorno per 3 settimane, da sciogliere in bocca subito dopo i pasti. Ad essa aggiungiamo la liquirizia, le cui radici, secondo numerosi studi scientifici, sembrano avere sulla mucosa un effetto cicatrizzante superiore a quello dei farmaci più moderni. Può essere già di aiuto anche solo succhiare la radice quando si sente arrivare la classica fitta o il bruciore, oppure, ancor meglio, sciogliere un cucchiaino di polvere in poca acqua, da assumere 2-3 volte al giorno prima dei pasti. La liquirizia è fondamentale in caso di ulcera (diagnosticata con una gastroscopia e controllata da visite mediche), da assumere come estratto fluido, 20 gocce 2 volte al giorno.
Attenzione però a chi soffre di ipertensione arteriosa l’acido glicirrizico contenuto nella liquirizia innalza la pressione. In questi casi è meglio sostituire la liquirizia con l’equiseto, estratto fluido, 30 gocce 2-3 volte al giorno.
Disturbi digestivi nel bambino  
L’approccio naturale con i bambini deve tenere in considerazione sia la sintomatologia sica sia quella emotiva. Per questo scegliamo senza titubanze le gemme di Ficus carica, ricche di mucillagini, vitamine (A, B, B2, PP e C) e minerali (ferro, calcio, cromo e manganese), a cui affianchiamo l’angelica, che ha un’azione calmante sia sullo stomaco che sullo stato emotivo. Assumere Ficus carica M.G., i DH, 15 gocce per 2 volte al giorno, per un mese, e Angelica archangelica tintura madre, 6 gocce per 2 volte al giorno, per tutto il periodo critico.
Cattiva digestione in caso di sindrome premestruale  
Il cattivo umore, la fragilità emotiva e l’irritabilità di questi giorni “strani” non possono non influire sulla motilità dell’apparato digerente: spasmi, tensione, digestione difficile, Anche qui torna molto utile Angelica archangelica tintura madre, 25 gocce per 2-3 volte al giorno.
Gastrite o ulcera abbinata a sindrome ansioso depressiva 
I due quadri spesso sono presenti contemporaneamente e si alimentano a vicenda. Per spezzare il circolo vizioso aggiungiamo alla terapia di base per l’ulcera e la gastrite anche l’iperico, che oltre a un’azione tonificante e stabilizzante sull’umore ha anche buoni poteri antiinfiammatori: Hypericum perforatum tintura madre, 25 gocce per 3 volte al giorno in un po’ d’acqua prima dei pasti.
Digestione lenta e laboriosa 
In questi casi, associati a gonfiore e pesantezza addominale, affidiamoci alla menta, che oltre ad avere proprietà anestetiche sul canale digerente, smuove le digestioni “tortuose” che, tra un’eruttazione e l’altra, sembrano non finire mai: menta estratto fluido, 15 gocce 2-3 volte al giorno per tutto il periodo difficile, oppure in infuso (un cucchiaino di foglie per una tazza bollente, da lasciare in infusione per 5 minuti). All’azione tonificante della menta possiamo aggiungere le virtù del limone, che è uno dei migliori antiacidi, oltre che stimolante di pancreas e fegato: olio essenziale di limone, 8 gocce nell’apposito diffusore.
Pesantezza da pasti frettolosi e abbondanti  
Tipica di chi tiene ritmi incalzanti senza mai staccare da questa “fretta universale”, può essere ottimamente combattuta dalla papaya, 2-3 capsule al giorno per 3 settimane da sciogliere in bocca subito dopo i pasti al momento del bisogno. Chi ha questi problemi (spesso mangia velocemente in mensa o si abbuffa nei ristoranti con i colleghi) farebbe bene a tenerla a portata di mano.
Aerofagia e meteorismo 
Per i “mangiatori d’aria”, che a volte si sentono letteralmente esplodere, ecco i più validi rimedi.
Cumino alla dose di 2 capsule al giorno da ingerire con un bicchiere d’acqua durante i pasti. Tra l’altro stimola l’appetito e placa i dolori dello stomaco “nervoso”.
• Carbone vegetale, 2 capsule due volte al giorno durante i pasti. Le minuscole particelle di carbone purissimo trattengono tra di loro l’aria, sia a livello gastrico (dovuta all’ingestione), sia a livello intestinale (dovuta alla fermentazione) facilitandone l’eliminazione.
• C’è poi un’ottima bevanda creata dalla medicina ayurvedica da assumere i volta al giorno, meglio di mattina, mai di sera. Si prepara facendo bollire a fuoco basso un litro di latte fino a ridurlo circa della metà; quando è tiepido aggiungere un cucchiaio di yogurt e lasciarlo fermentare per più di otto ore a temperatura ambiente finché diventa yogurt. Di mattino presto (quando la temperatura è ancora fresca) agitare lo yogurt aggiungendo un litro d’acqua fredda, finché si formerà in superficie una specie di crema che va tolta. Al rimanente liquido si aggiunge zenzero fresco, cipolla, pepe nero, cumino, due foglie di basilico e semi di sedano.
Inappetenza con nausea e rigurgito acido 
È una sensazione spesso presente quando Io stomaco è colpito da una forma infiammatoria, ma anche quando c’è uno stato di tensione emotiva. Talora può trasformarsi in nausea, a indicare una vera e propria avversione. Qui sono molto utili genziana tintura madre, 20 gocce per 2-3 volte al giorno fino a miglioramento stabilizzato; Salvia sclarea tintura madre, 20 gocce prima dei pasti principali. Lo stesso schema si dimostra valido anche in caso di rigurgito acido, che può predisporre nel tempo al reflusso gastroesofageo.
Disgusto per gli alimenti 
A volte la nausea può presentarsi in modo molto intenso come unico disagio, in assenza di qualsivoglia patologia gastroenterica. È un disgusto fortissimo e costante, che non raggiunge il vomito (anche se a un certo punto, pur di liberarsene, si arriva a desiderarlo), e non si modifica con il passare delle ore, È scatenata da frutta, carne di maiale, dolci, gelati ma anche da accessi di tosse (come nella bronchite), dal mal di testa, dalla defecazione e dalle mestruazioni. Si è molto inquieti e si cerca una posizione nella quale ci sia un po’ di sollievo. Di solito su un fianco. In tal caso ci vuole il rimedio omeopatico Ipecacuhana 15 CH, 5 granuli ogni ora fino a scomparsa dei sintomi.
Nodo allo stomaco 
È la classica espressione di quando sentiamo lo stomaco serrato in un punto, come se un nodo impedisse agli alimenti di passare, tanto che a volte, persino l’acqua sembra far fatica. È un sintomo legato al tono dell’umore e allo stato di tensione emotiva: c’è qualcosa o qualcuno che ci sta invadendo o soverchiando e questo è un modo di dire no, di non farlo entrare. Per aiutarci a sciogliere il nodo: olio essenziale di melissa, 6 gocce nell’apposito diffusore.
Bruciore dopo attacchi di collera o cambiamenti 
La camomilla ha un potere antispasmodico e antidolorifico, ma è ottima anche per tutte le pirosi (bruciori), in particolare in soggetti irritabili, collerici e insofferenti ai cambiamenti e al dolore fisico e psichico: camomilla tintura madre, 20 gocce 2-3 volte al giorno.
Bruciore da “vuoto” 
La gastrite dell’antro e l’ulcera duodenale possono esprimersi con un dolore/bruciore quando lo stomaco è vuoto (tra un pasto e l’altro oppure durante la notte).
Qui è veramente un toccasana la liquirizia: un cucchiaino di polvere in poca acqua, da assumere 2- 3 volte al giorno prima dei pasti.
Cefalea e sonnolenza da digestione  
Durante la digestione l’afflusso di sangue allo stomaco aumenta, diminuendo quindi in altre parti del corpo. Quella che ne soffre di più è la testa, che diventa pesante o sviluppa una vera e propria emicrania. L’angelica, tradizionalmente usata nella preparazione di liquori digestivi e amari tonici, velocizza il transito degli alimenti nello stomaco, alleggerendo l’impegno di tutto l’organismo. Assumere angelica tintura madre, 20 gocce dopo i pasti principali. Se non dovesse bastare aggiungiamo la menta, che tonifica l’attività gastrica e stimola tutte le attività cerebrali: olio essenziale di menta piperita, 5 gocce disciolte in acqua nell’apposito diffusore. È ottimo nella varietà giapponese, che contiene fino aI 90% di mentolo.
Capogiri dopo i pasti 
Situazione analoga alla precedente, è tanto più intensa quanto più si è mangiato. Affidiamoci a: olio essenziale di anice, 4 gocce disciolte in acqua nell’apposito diffusore per due o tre giorni. Se ci dovesse essere un’intolleranza possiamo sostituirlo con: olio essenziale di finocchio, 4 gocce di- sciolte in acqua nell’apposito diffusore, oppure ricorriamo alla preparazione di finocchio alla dose di 2 capsule al giorno appena dopo i pasti.
Bruciore da bevande fredde o calde 
L’infiammazione rende la mucosa gastrica molto sensibile anche ai cambi improvvisi di temperatura dovuti all’introduzione di bevande. La circolazione sanguigna della parete dello stomaco si altera e dà il via a un bruciore doloroso che permane a lungo. Per questi casi rivolgiamoci all’omeopatia: Arsenicum album, 5 granuli 3 volte al giorno per 2-3 giorni, se il bruciore viene scatenato dalle bevande fredde e dai gelati. Assumere invece Phosphorus 15 CH, 5 granuli 3 volte al dì per 2-3 giorni, se è scatenato dalle bevande calde.
Tutti i casi di ipersecrezione gastrica 
Oltre alla gastrite ipersecretiva (che deve essere diagnosticata dal medico) ci sono situazioni di tensione cronica in cui il nervo vago stimola la produzione di succo gastrico in eccesso, predisponendo così alla formazione di ulcere gastriche e duodenali. Qui ci vuole un rimedio che, depositandosi come una pellicola sulla mucosa, faccia da barriera contro l’acido cloridrico: agarAgar, 2 capsule 3 volte al dì durante o dopo i pasti, oppure: Malva silvestre, 2 capsule 3 volte al dì, dopo i pasti. Vi suggeriamo anche alcuni rimedi omeopatici tra i più indicati.
• Bruciori digestivi dei soggetti frettolosi, anche nel mangiare; si tratta di persone ansiose e agitate, che spesso desiderano dolci o zuccheri, che però risultano indigesti; i bruciori sono soprattutto sentiti dopo i pasti, accompagnati frequentemente da eruttazioni acide: Argentum nitricum.
• Adatto a persone che sentono la pancia gonfia non appena mangiato qualche boccone; i bruciori sono avvertiti lontano dai pasti e anche di notte; spesso vi è anche sensazione di intenso vuoto di stomaco; i sintomi diventano più intensi tra le quattro e le sette di sera: Lycopodium.
• Adatta a persone che mangiano abbondantemente, stressate dal lavoro, sedentarie e con la digestione lenta; è presente un’intensa sonnolenza dopo i pasti; il rimedio è tra i più adatti per le ulcere di chi si arrabbia con il capoufficio: Nux Vomica. li rimedio prescelto va assunto alla 5o 7CH, 3 granuli, 2 volte al giorno, fino al miglioramento. In fase acuta, si prendono 3 granuli ogni 2-3 ore o più, fino alla scomparsa del sintomo. Questi rimedi possono essere utilizzati, soli o in associazione tra loro, per almeno 15-20 giorni prima dell’usuale periodo di ricaduta stagionale, e durante il periodo stesso.
Gastrite da reflusso biliare 
Si verifica nei casi di incontinenza del piloro, evenienza più frequente di quanto non si pensi, in cui la bile torna indietro nello stomaco e irrita fortemente la mucosa. Ma c’è un rimedio validissimo: carciofo tintura madre, 20 gocce 3 volte al dì, diluite in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima dei pasti.
Pesantezza da stasi biliare 
Una difficoltà del fegato nel riversare la bile nel duodeno (come può accadere nella cirrosi epatica) rende difficoltosa la digestione della parte grassa degli alimenti, appesantendo tutto il lavoro dell’apparato gastroenterico. Il rimedio migliore per questa situazione, che richiede comunque ravvicinati controlli medici, è il tarassaco in tintura madre, 30 gocce per 2 volte al giorno, mattina e sera, per almeno un mese e mezzo.
Colon irritabile e fermentazione intestinale 
La sindrome del colon irritabile è un disturbo sempre più frequente (diarrea, spasmi intestinali e flatulenze) tipico di alcuni stati d’ansia cronici, che spesso si associa a forme un po’ sfumate di gastrite. Un buon aiuto possiamo averlo da: olio essenziale di melissa, 6 gocce nell’apposito diffusore. Coriandolo, 1-2 capsule 2-3 volte al giorno subito dopo i pasti. Il coriandolo può associarsi al carbone vegetale in tutte le torme fermentative intestinali: carbone vegetale, 2 capsule due volte al giorno durante i pasti.
Helicobacter pylori 
Numerosi studi cimici, tra cui -Mastic gum kills Helicobacter pylori. New England Journal of Medicine 1998- hanno dimostrato che la resina di mastice (Pistacia Ientiscus) inibisce l’Helicobacter pylori, così come altri batteri e funghi. La resina di mastice può essere utilizzata anche per calmare i dolori di stomaco, aiutare a ricostruire l’epitelio dello stomaco e del duodeno, favorire una buona digestione e rinfrescare l’alito.

Tratto dal libro “I rimedi naturali per lo stomaco” – Riza

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